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Premio Nobel per la Pace 2007 all'IPCC

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 ll Premio Nobel per la Pace 2007 è stato assegnato all’IPCC e ad Albert Arnold (Al) Gore Jr., “per l’impegno profuso nella costruzione e nella divulgazione di una maggiore conoscenza sui cambiamenti climatici antropogenici, e nel porre le basi per le misure che sono necessarie per contrastarli.” Comunicati stampa: IPCC (10-12-07) & FOCAL POINT IPCC per l'Italia (12-10-07).

 

1-12 giugno 2009, UNFCCC/KP: sessioni di tutti gli organi sussidiari della Convenzione e del Protocollo, Bonn (Germania)

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Dopo la Conferenza di Poznań (dicembre 2008) della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (United Nations Framework Convention on Climate Change – UNFCCC) e del Protocollo di Kyoto, che è terminata con un chiaro impegno da parte dei Governi ad entrare in piena fase negoziale nel 2009 per dare forma ad una risposta mondiale, ambiziosa ed efficace, ai cambiamenti climatici per il periodo successivo al 2012, da concordare a Copenaghen (dicembre 2009), e dopo le prime sessioni dell’anno dei Gruppi di lavoro ad hoc (marzo-aprile 2009), si svolgeranno a Bonn dall’1 al 12 giugno le sessioni di tutti gli organi sussidiari della Convenzione e del Protocollo.

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06/12/2009 00:00
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UNFCCCDopo la Conferenza di Poznań (dicembre 2008) della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (United Nations Framework Convention on Climate Change – UNFCCC) e del Protocollo di Kyoto, che è terminata con un chiaro impegno da parte dei Governi ad entrare in piena fase negoziale nel 2009 per dare forma ad una risposta mondiale, ambiziosa ed efficace, ai cambiamenti climatici per il periodo successivo al 2012, da concordare a Copenaghen (dicembre 2009), e dopo le prime sessioni dell’anno dei Gruppi di lavoro ad hoc (marzo-aprile 2009), si svolgeranno a Bonn dall’1 al 12 giugno le sessioni di tutti gli organi sussidiari della Convenzione e del Protocollo, che comprendono:

  • AWG-LCA6 - la sesta sessione del “Gruppo di lavoro ad hoc sull’azione cooperativa di lungo termine” (Ad Hoc Working Group on Long-term Cooperative Action - AWG-LCA) della Convenzione;
  • AWG-KP8 - l’ottava sessione del “Gruppo di lavoro ad hoc sugli ulteriori impegni per i Paesi inclusi nell’Allegato I che hanno ratificato il Protocollo di Kyoto” (Ad Hoc Working Group on Further Commitments for Annex I Parties under the Kyoto Protocol - AWG-KP) del Protocollo di Kyoto;
  • SB30 - la trentesima sessione degli organi sussidiari per il supporto scientifico e tecnologico (Subsidiary Body for Scientific and Technological Advice - SBSTA) e per l’attuazione (Subsidiary Body for Implementation - SBI).

 

 

Nel seguito sono riportate in dettaglio le principali tematiche inerenti alla “Roadmap di Bali” che saranno discusse a Bonn.

AWG-LCA6

Introduzione: l’AWG-LCA è stato istituito dalla 13a Conferenza delle Parti dell’UNFCCC (COP13, Bali, dicembre 2007) con il “Piano d’Azione di Bali”, con l’obiettivo di attuare pienamente la Convenzione attraverso “un’azione di cooperazione nel lungo termine, ora, fino a, ed oltre il 2012”, e si configura come un forum determinante per giungere ad un accordo su un nuovo trattato internazionale sul clima per il periodo successivo al 2012, quando termina il primo periodo di impegni del Protocollo di Kyoto. Il gruppo dovrebbe terminare il proprio lavoro entro fine anno e presentarne gli esiti alla COP15 (Copenaghen, dicembre 2009).

Obiettivi: nel 2009 l’AWG-LCA è entrato in piena fase negoziale, organizzando di conseguenza il proprio programma di lavoro, portando avanti le negoziazioni su tutti gli elementi “chiave” del BAP (una visione condivisa in merito all’entità delle riduzioni da realizzare per raggiungere l’obiettivo ultimo della Convenzione; la mitigazione; l’adattamento; il trasferimento di tecnologie; gli aspetti finanziari).

Su mandato delle precedenti sessioni, il Presidente del gruppo ha preparato (e pubblicato la scorsa settimana) un testo negoziale3 che intende fornire un punto di partenza per le negoziazioni di giungo a Bonn. Il documento rispecchia le recenti idee e le proposte inviate dalle Parti entro il 5 maggio e quelle inviate in precedenza, comprese quelle contenute nel cosiddetto “assembly document4, e gli esiti della precedente sessione5, raccogliendoli in modo strutturato, onnicomprensivo e conciso.

L’AWG-LCA6 sarà chiamato ad accelerare le negoziazioni sui contenuti essenziali di un futuro accordo e a considerare la questione della sua forma legale sulla base dei testi sopra citati.

Il Presidente dell’AWG-LCA ha espresso la speranza che le discussioni in giungo riescano a ridurre le divergenze e ha evidenziato la necessità che esse facciano avanzare l’intesa sulla sostanza dell’accordo, sottolineando l’importanza di un consenso politico sugli aspetti fondamentali dell’accordo stesso, quale prerequisito per definirne anche la forma.

AWG-KP8

Introduzione: l’AWG-KP è stato istituito dalla 1a Conferenza delle Parti del Protocollo di Kyoto (COP/MOP1, Montreal, dicembre 2005) per considerare gli impegni futuri dei Paesi inclusi nell’Allegato I che hanno ratificato il Protocollo di Kyoto, e da allora lavora seguendo il proprio programma di lavoro generale, adottato nel corso della 2a sessione. Il gruppo dovrebbe completare il proprio lavoro entro fine anno e presentarne gli esiti alla COP/MOP5 (Copenaghen, dicembre 2009).

Obiettivi: le attività dell’AWG-KP per il 2009 sono concentrate sul conseguimento di un consenso sulla definizione degli ulteriori impegni dei Paesi inclusi nell’Allegato I che hanno ratificato il Protocollo di Kyoto. Tali impegni dovranno assumere principalmente la forma di obiettivi quantificati di limitazione o riduzione delle emissioni di gas serra (Quantified Emission Limitation and Reduction Objectives - QELRO), come stabilito6 dal gruppo a Poznań.

Su mandato delle precedenti sessioni, il Presidente del gruppo ha predisposto (e pubblicato la scorsa settimana) due testi negoziali.

Proposta di emendamenti del Protocollo di Kyoto

Il primo7 contiene nell’allegato una proposta di emendamenti dell’allegato B del Protocollo di Kyoto e di conseguenti emendamenti del testo vero e proprio del Protocollo, sugli ulteriori impegni di riduzione delle emissioni di gas serra per i Paesi inclusi nell’Allegato I nel periodo successivo al 2012, conformemente all’Art. 3.98 del Protocollo stesso.

Tale testo si basa sulle proposte testuali inviate dalle Parti, sul lavoro intrapreso durante la precedente sessione e sulle ulteriori idee e proposte presentate dalle Parti entro il 24 aprile, oltre alle idee che le Parti hanno comunicato sulle implicazioni legali derivanti dal lavoro del gruppo conformemente all’Art. 3.9  del Protocollo.

L’AWG-KP8 dovrà sviluppare ulteriormente questo testo, cercando anche di restringere e raffinare le opzioni contenute nell’allegato. Facendo questo, il gruppo dovrà anche prestare particolare attenzione agli aspetti connessi alla “gamma delle riduzioni delle emissioni di gas serra che i Paesi inclusi nell’Allegato I devono raggiungere in totale” e al “contributo dei Paesi inclusi nell’Allegato I, individualmente o congiuntamente, in conformità all’Art. 4 del Protocollo di Kyoto, alla gamma delle riduzioni delle emissioni che essi devono raggiungere in totale”9.

Inoltre, alla luce dei requisiti legali richiesti dal par. 2 dell’Art. 20 del Protocollo, per cui il Segretariato deve comunicare alle Parti il testo di qualsiasi emendamento al Protocollo sei mesi prima dell’incontro che dovrà adottarlo (in questo caso la COP/MOP5 in dicembre) sarà necessario organizzarsi affinché la comunicazione di ogni eventuale testo di questo tipo avvenga entro il 17 giugno 2009.

Il Presidente dell’AWG-KP ha rilevato che mentre i Paesi industrializzati, ai quali è richiesto di assumere impegni di riduzione delle emissioni, stanno adottando un approccio bottom-up, a partire dai loro impegni individuali, i Paesi in via di sviluppo stanno adottando un approccio top-down e chiedono chiarezza sull’obiettivo comune il cui onere sarà poi ridistribuito tra i Paesi industrializzati. Ha inoltre osservato che gli obiettivi proposti individualmente dai primi sono molto diversi da quelli avanzati dai secondi, ma che l’importante è che il risultato finale sia concorde con quanto raccomandato dalla scienza, citando l’intervallo di riduzione del 25-40%.

Testo sugli altri aspetti
Il secondo testo10 preparato dal Presidente del gruppo per la sessione di giugno riguarda altri aspetti relativi agli ulteriori impegni di riduzione per i Paesi industrializzati, sui quali il gruppo ha stabilito (alla sesta sessione11) che è necessario lavorare ulteriormente.

Tale testo si basa sul lavoro intrapreso e sulle proposte inviate dalle Parti durante la precedente sessione, e sulle ulteriori idee e proposte presentate dalle Parti entro il 24 aprile.

Per facilitare il lavoro del gruppo, il documento è scritto nella forma di testo di “decisione” in modo che, al momento opportuno, possa essere trasformato in una “bozza di decisione” da inviare alla COP/MOP5 per l’adozione. Esso è strutturato in quattro allegati che raggruppano elementi specifici:

  • I.    sistema di scambio delle quote di emissione di gas serra (Emission Trading Scheme - ETS) e meccanismi flessibili del Protocollo di Kyoto;
  • II.    uso del suolo, variazioni di uso del suolo e foreste (land use, land‐use change and forestry ‐ LULUCF);
  • III.    settori e categorie delle fonti dei gas serra; metriche comuni alternative per il calcolo della CO2-eq dei gas serra; altri aspetti metodologici;
  • IV.    altri aspetti.

Gli allegati specificano anche l’azione che la COP/MOP dovrà intraprendere per adottare e attuare le differenti proposte avanzate dalle Parti.

L’AWG-KP8 dovrà considerare questo documento insieme alle ulteriori informazioni in merito inviate dalle Parti entro il 24 aprile e alle proposte inviate per la sessione precedente sugli elementi indicati negli allegati di cui sopra, cercando anche qui di restringere e raffinare le opzioni, e prestando particolare attenzione alle condizioni indicate. L’obiettivo del gruppo è quello di sviluppare un testo più avanzato per la prossima sessione e un ulteriore testo per possibili decisioni della COP/MOP5.

Come stabilito dall’AWG-KP7, l’ AWG-KP8 continuerà anche ad analizzare:

  • i possibili miglioramenti dell’ETS e dei meccanismi basati su progetto del Protocollo di Kyoto;
  • le definizioni, le modalità, le regole e le linee-guida per il trattamento del LULUCF;
  • i settori e le categorie delle fonti dei gas serra, le metriche comuni alternative per il calcolo della CO2-eq dei gas serra, gli approcci settoriali alla riduzione delle emissioni di gas serra.

 Oltre a questo, il gruppo dovrà anche occuparsi degli aspetti connessi alle “potenziali conseguenze ambientali e socio-economiche, inclusi gli effetti di spill over, delle politiche, misure e metodologie disponibili ai Paesi inclusi nell’Allegato I” (brevemente: “potenziali conseguenze”). L’AWG-KP7 ha infatti richiesto anche che le discussioni su questo argomento siano continuate all’ottava sessione. Qui i delegati analizzeranno il testo elaborato sulle potenziali conseguenze e riportato in allegato al rapporto dell’AWG-KP7 e le informazioni inviate dalle Parti entro il 4 maggio, con l’obiettivo di inviarne i risultati alla COP/MOP5.

- Agenda dell’AWG-LCA6

- Agenda dell’AWG-KP8

- Agenda del SBI30

- Agenda del SBSTA30

- Ulteriori informazioni sull’AWG-LCA: UNFCCC, AWG-LCA

- Ulteriori informazioni sull’AWG-KP: UNFCCC, AWG-KP

- Fonti e ulteriori informazioni:


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NOTE

  1. Per informazioni e approfondimenti sulla “Roadmap di Bali” si veda la Policy Note del CMCC sulla Conferenza UNFCCC/KP di Bali: Silvia Medri, Sergio Castellari (2008) “Conferenza della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC) e del Protocollo di Kyoto. Bali (Indonesia), 3-15 Dicembre 2007- Sintesi dei risultati -”.

  2. Per informazioni e approfondimenti sul BAP si veda la Nota1.

  3. Documento FCCC/AWGLCA/2009/8, “Negotiating text - Note by the Chair”.

  4. Documento FCCC/AWGLCA/2008/16/Rev.1, “Ideas and proposals on paragraph 1 of the Bali Action Plan. Revised note by the Chair”.

  5. Documento FCCC/AWGLCA/2009/5, “Report of the Ad Hoc Working Group on Long-term Cooperative Action under the Convention on its fifth session, held in Bonn from 29 March to 8 April 2009”.

  6. Conclusioni dell’AWG-KP6: “Analysis of means to reach emission reduction targets and identification of ways to enhance their effectiveness and contribution to sustainable development; Consideration of relevant methodological issues; Analysis of mitigation potentials and identification of ranges of emission reduction objectives of Annex I Parties; Consideration of further commitments by Annex I Parties”, paragrafo 5.

  7. Documento FCCC/KP/AWG/2009/7, “A proposal for amendments to the Kyoto Protocol pursuant to its Article 3, paragraph 9 - Note by the Chair”.

  8. L’Art. 3.9 del Protocollo di Kyoto afferma, tra le altre cose, che gli impegni per i periodi successivi al 2008-2012 dei Paesi inclusi nell’Allegato I che hanno ratificato il Protocollo devono essere stabiliti in emendamento all’Allegato B del Protocollo e che bisogna avviare i negoziati per la definizione di tali impegni almeno 7 anni prima del 2012. Inoltre, tali impegni devono essere stabiliti tramite emendamenti all’Allegato B del Protocollo e adottati conformemente all’Art. 21.7.

  9. Questo perché: il programma di lavoro del gruppo per il 2009 prevede che l’AWG-KP8 cerchi di adottare delle Conclusioni sul “contributo dei Paesi inclusi nell’Allegato I, individualmente o congiuntamente, in conformità all’Art. 4 del Protocollo di Kyoto, alla gamma delle riduzioni delle emissioni che essi devono raggiungere in totale”; la precedente sessione (AWG-KP7) ha concordato che l’AWG-KP8 continuerà a deliberare sulla “gamma delle riduzioni delle emissioni di gas serra che i Paesi inclusi nell’Allegato I devono raggiungere in totale” come argomento centrale delle discussioni.

  10. Documento FCCC/KP/AWG/2009/8, “A text on other issues outlined in document FCCC/KP/AWG/2008/8 - Note by the Chair”.

  11. Paragrafo 49 del Rapporto dell’AWG-KP6: FCCC/KP/AWG/2008/8, “Report of the Ad Hoc Working Group on Further Commitments for Annex I Parties under the Kyoto Protocol on its resumed sixth session, held in Poznan from 1 to 10 December 2008”.