01/08/2018

Dal 24 al 28 giugno 2018, una formazione intensiva di cinque settimane per 40 giovani “InnoSpacers”. Un viaggio in Europa per realizzare nuovi progetti in grado di tradurre i dati sull’osservazione terrestre in idee di business per affrontare i cambiamenti cimatici.

L’InnoSpace Journey è un programma di Climate-KIC, supportato da Copernicus e volto a combinare i dati sull’osservazione terrestre (Earth Observation (EO) data) con le abilità imprenditoriali che possano utilizzarli e valorizzarli. Ai 40 partecipanti selezionati viene offerto l’accesso ai dati della piattaforma Copernicus al fine di applicarli per la creazione di un business plan di un servizio innovativo, pronto per essere messo sul mercato.

Il programma, che nell’edizione 2018 ha impegnato i partecipanti dal 24 giugno al 28 luglio, consiste in una Summer School intensiva di 5 settimane che ha offerto agli InnoSpacers l’opportunità di viaggiare in tre diversi paesi europei (Italia, Svezia e Paesi Bassi).

I partecipanti hanno potuto beneficiare dell’ampia rete di partner e stakeholder di Climate-KIC per interagire con loro e acquisire le competenze necessarie a sviluppare e promuovere il proprio progetto. Il CMCC è stato partner dell’iniziativa, fornendo nel corso delle 5 settimane supporto formativo e tecnico ai partecipanti che, attraverso lavori di gruppo, hanno combinato i loro diversi background per sviluppare idee originali nelle aree tematiche di Climate-KIC: (i) Uso Sostenibile del Suolo; (ii) Sistemi di Produzione Sostenibili; (iii) Transizione Urbana; (iv) Decision Metrics e Finanza.

Ogni settimana è stata affrontata una specifica area di interesse, fornendo gli strumenti per stimolare i partecipanti a lasciare la propria comfort zone e imparare a pensare fuori dagli schemi.

Le osservazioni e i servizi offerti da Copernicus sono stati esplorati prevalentemente durante le prime due settimane, attraverso visite sul campo e corsi condotti da esperti di istituzioni di ricerca, università, startup e imprese private. Tra gli esperti del CMCC attivamente coinvolti: Silvio Gualdi (Direttore della Divisione Climate Simulation and Prediction), Andrea Bigano (ricercatore presso la Divisione Economic analysis of Climate Impacts and Policy), Giovanni Coppini (Direttore della Divisione Ocean Predictions and Applications) e Simona Masina (Direttore della Divisione Ocean modeling and Data Assimilation). Diverse lezioni sono state tenute anche dai partners del progetto CLARA (Climate forecast enabled knowledge services) coordinato dal CMCC, come Paolo Mazzoli di GECOsistema, che ha illustrato e discusso con i partecipanti alcune iniziative imprenditoriali concrete nel campo dei servizi climatici progettati grazie alla crescente quantità di dati messi a disposizione da Copernicus.

Tra le visite sul campo, presso la European Space Agency a Frascati (Roma), gli InnoSpacers hanno avuto modo di comprendere come operano i satelliti Sentinella e come vengono raccolti i dati. In Svezia, invece, i partecipanti hanno sviluppato il loro spirito di innovazione e imprenditorialità. Il Programma fornisce infatti anche competenze trasversali: comunicazione, gestione del team, creazione di network e strumenti di decision-making, per essere in grado di fornire un piano di business efficace per la propria idea.

I partecipanti sono uno degli ingredienti fondamentali del successo di InnoSpace Journey: attraverso Ie pregresse esperienze professionali e personali, sono loro a creare le condizioni per un ambiente creativo, dinamico e innovativo, in cui la condivisione diventa la chiave del processo di co-creazione. Francesca Larosa, junior researcher presso il CMCC, è stata parte dei quaranta partecipanti dell’edizione appena conclusa. Insieme al suo team ha sviluppato il progetto “BalanceShift”, aggiudicatosi a Noordwijk (Paesi Bassi) il primo premio all’evento ESA BIC ISU Startup (European Space Agency Business Innovation Center). L’obiettivo del progetto è quello di fornire una rivalutazione economica delle attività delle imprese private nel medio e lungo termine alla luce dei cambiamenti climatici in atto, usando dati satellitari di Copernicus (Sentinel 2), e previsioni stagionali fornite dalla nuova piattaforma ai Copernicus Climate Change Services (CS3).