09/02/2018

Intervista di Laura Caciagli

Una passione smodata per il mare, per i viaggi e per i giochi di logica. Rita Lecci racconta dal Salento un po’ della sua vita dentro e fuori le previsioni oceaniche, che sembrano non abbandonarla mai.

Cosa fai al CMCC?
Sono la Responsabile del Gruppo Operativo dell’Ocean-Lab di Lecce, in altre parole ogni giorno controllo che i servizi operativi della Divisione scientifica OPA – Ocean Predictions and Applications funzionino correttamente e rilascino il risultato atteso nei tempi previsti. Questo si applica a ogni progetto o consulenza per cui siano richiesti i nostri prodotti e servizi oceanografici.

Quale strada ti ha portato al CMCC?
Ho avuto la fortuna di scegliere il giusto corso di studi, Scienze Ambientali Marine e Oceanografia dell’Università Alma Mater Studiorum di Bologna, dove ho avuto l’opportunità di avere Nadia e Antonio* (Nadia Pinardi e Antonio Navarra, ndr) come miei professori. Dopo la laurea ho intrapreso il Dottorato in Scienza e Gestione dei Cambiamenti Climatici dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e da lì in poi non ho più mollato il CMCC. Lo considero la mia seconda famiglia.

È il lavoro che sognavi da bambina?
Sono nata con la passione per il mare e sin da piccola avevo deciso che il mio lavoro avrebbe dovuto averci a che fare. Non sapevo ancora in che modo, la strada mi si è disegnata davanti pian piano da sola, io ho solo seguito il mio istinto e la mia più grande passione.

Ci racconti qual è stato il momento più bello della tua vita da ricercatore al CMCC?
Non riuscirei a individuare un singolo momento, sono tanti! In maggioranza corrispondono ai meeting e alle missioni, momenti reali di confronto e spunti importanti per nuove idee. Sono molto curiosa e aprire la mia mente sempre verso qualcosa di nuovo è di fondamentale importanza per me. Viaggiare, conoscere nuove persone, luoghi, idee e progetti da cui trarre ispirazione per il mio lavoro a Lecce, è l’aspetto che amo di più del mio lavoro al CMCC.

Cosa c’è sulla tua postazione di lavoro?
Credo di non stare tanto simpatica all’impresa di pulizie. Sulla mia scrivania c’è di tutto! È piena di cimeli che ho collezionato nel corso dei miei tanti viaggi. Ci sono poi tanti piccoli giochi di logica che mi diverto a fare nei momenti di pausa, per esempio il mio cubo di Rubik; il mio ultimo acquisto è un calendario che ogni giorno propone un problema di logica da risolvere per poter passare al giorno successivo.

Qual è il rituale che non manca mai nella tua giornata lavorativa?
La pausa caffè! Nella mia giornata non deve mai mancare l’interazione con gli altri ragazzi del CMCC, diventa quindi fondamentale la mattina andare al caffè tutti insieme, scambiarsi due chiacchiere e cominciare la giornata lavorativa con più carica.

Come vai al lavoro la mattina?
OPA è in pieno centro e raggiungere l’ufficio la mattina è questione di un attimo! Cinque minuti in bici e sono operativa davanti alla mia scrivania. Questo è un vantaggio per una dormigliona come me!

Che cosa fai nel tuo tempo libero quando non lavori?
Di tempo libero per la verità ne ho poco, ma appena riesco a ritagliarmi un po’ di spazio tutto per me la prima cosa che faccio è andare in piscina. Da buona oceanografa, il contatto con l’acqua per me è importante, ha su di me un effetto estremamente benefico e rilassante.

Sport che passione: raccontaci l’impresa sportiva più impegnativa in cui ti sei mai cimentata
Mi interessa tutto ciò che ha a che fare con l’acqua: ho preso il brevetto da sub, ho preso qualche lezione di surf da onda, nuoto (se posso) con costanza e infine ho fatto la follia di lanciarmi col paracadute in tandem sulla costa marchigiana da 4200m. Ero curiosa di vedere il mare da una prospettiva differente.

Il mondo di Rita per immagini: sfoglia la photogallery sulla nostra pagina Facebook @CmccClimate.