16/05/2018

Intervista di Alessandra Mazzai

Una passione sfrenata per la musica, il caos sulla scrivania e un forte legame con la sua città natale. Un’intervista con Alessio Bellucci, l’oceanografo napoletano del CMCC di Bologna.

Cosa fai al CMCC?
Sono un oceanografo e mi occupo di modellistica. L’obiettivo dei miei studi è avanzare la nostra comprensione del ruolo dell’oceano nel sistema climatico globale. Negli ultimi anni mi sono occupato di previsioni climatiche decadali (decadal predictions), una linea di ricerca pionieristica tra le scienze del clima.

Quale strada ti ha portato al CMCC?
All’Università Parthenope di Napoli – mia città d’origine – ho studiato Oceanografia. La vincita di una Marie Curie mi ha portato a Southampton, in Inghilterra, dove ho conseguito il dottorato nella stessa disciplina. Sono rientrato in Italia applicando ad una job offer al CMCC, nel gruppo di Antonio Navarra.

È il lavoro che sognavi da bambino?
Sì! Da una parte, da bambino sognavo un lavoro che mi portasse ad occuparmi del pianeta. Dall’altra, ho sempre subito il fascino del mare, essendo nato e cresciuto sulla costa. Dopo una sbandata per l’astrofisica in età adolescenziale, quando ho sognato per un po’ di occuparmi di altri pianeti, sono tornato sulla Terra e ho tradotto la mia passione “di pancia” per il mare in scelta razionale: studiare oceanografia.

Ci racconti qual è stato il momento più bello della tua vita da ricercatore al CMCC?
La maggior soddisfazione è quella di aver contribuito al processo dell’ultimo Assessment Report IPCC con le simulazioni del CMCC. Ma, oltre a questa, tutte le altre volte in cui il nostro lavoro viene riconosciuto ed entra a far parte di una comunità ampia e internazionale che sta affrontando tematiche cruciali per il pianeta.

Cosa c’è sulla tua postazione di lavoro?
Il caos. Cerco di contenerlo, ma è più forte di me! Carte, scartoffie, appunti… sono disordinato e pasticcione, invidio chi riesce a non esserlo. Se anche sulla mia scrivania ci fosse qualcosa di interessante, sarebbe invisibile perché sommerso tra le carte.

Come vai al lavoro la mattina?
Abito a 20 km da Bologna: percorro in auto (a metano!) un tragitto di strade di campagna, rilassante e piacevole. È il mio momento per aggiornarmi sulle notizie ascoltando la radio.

Che cosa fai nel tuo tempo libero?
Sono un musicomane, divorato dalla passione per la musica. Si tratta di una mania patologica, più che di una passione! Suono diversi strumenti musicali: pianoforte, basso elettrico, contrabbasso… Casa mia è un deposito di strumenti. Rock, jazz, musica classica… non ho limiti ai generi di musica che ascolto e ho sempre amato suonare in diversi gruppi e band.

Cinema o letteratura: dacci un titolo e spiegaci perché lo hai scelto
La mia altra mania è la letteratura. Sono un lettore vorace di narrativa e romanzi, frustrato per non trovare il tempo di leggere! Amo la scrittrice napoletana Elena Ferrante, e in particolare la sua quadrilogia “L’amica geniale”: parla della mia città, del rapporto conflittuale che noi esuli napoletani, anche a distanza, continuiamo a vivere.