19/06/2018
Credits: C Loredana Cocola De Matteis

Intervista di Laura Caciagli

Dai tanti chilometri percorsi in bicicletta, ai fiumi di parole dei suoi amati libri: conosciamo meglio Paola Flaminio, la nota dolce dell’ufficio progetti di Lecce.

Cosa fai al CMCC?
Lavoro all’ufficio progetti di Lecce. Mi occupo di rendicontazione e controllo di gestione, ovvero di tutta la parte relativa “ai numeri” di un progetto.

Quale strada ti ha portato al CMCC?
La strada di casa. Ho viaggiato molto prima di far ritorno a Lecce, ma a un certo punto della mia vita ho sentito che era venuto il momento di fermarsi e tornare per stare vicino ai miei affetti; in quel momento il CMCC stava cercando qualcuno che, fra le altre cose, parlasse le lingue: ho colto l’occasione al volo e mi sono candidata.

È il lavoro che sognavi da bambina?


Ovviamente no, non penso che nessun bambino si sia mai immaginato a fare l’amministrativo! Avrei voluto fare la parrucchiera, ma non una qualsiasi, bensì quella delle dive del mondo dello spettacolo: era quello il mio obiettivo da bambina. Poi crescendo ho messo da parte quel sogno.

Ci racconti qual è stato il momento più bello della tua vita al CMCC?

Il primo audit che abbiamo ricevuto dalla Commissione europea. Ho cominciato a lavorare al CMCC fin quasi dai suoi inizi, e quando ricevemmo l’annuncio del primo controllo ci ritrovammo tutti coinvolti, anche io che ancora non lavoravo all’ufficio progetti. Ricordo ancora che fu un momento emozionante: aver superato quel momento nel migliore dei modi, con un risultato positivo, fu una grande soddisfazione.

Cosa c’è sulla tua postazione di lavoro?
Biscotti e cioccolata! Quelli non mancano mai, e anche gli altri in ufficio apprezzano e vengono spesso ad attingere dalle mie scorte (o contribuiscono a rifornirle). Di recente, alla dolcezza della mia scrivania contribuisce anche la foto di mio figlio Zeno.

Qual è il rituale che non manca mai nella tua giornata lavorativa?
Il caffè alla mattina con i colleghi dell’amministrazione. Fondamentale per fare due chiacchiere e iniziare bene la giornata lavorativa.

Come vai al lavoro la mattina?
Macchina (per accompagnare Zeno al nido), quindi recupero la vespa e mi dirigo verso l’ufficio. Prima facevo lunghe passeggiate, mi piaceva andare a piedi o in bicicletta, era un modo per scaricare le tensioni lavorative e rilassarmi ascoltando la radio o un po’ di musica. Esiste una Paola prima e una Paola post-Zeno.

Cinema, musica, opere d’arte, letteratura, sport: di cosa non puoi fare a meno nel tuo tempo libero?
Tempo libero? Attualmente è tutto occupato da Zeno, è un bambino che richiede molte attenzioni. Se avessi del tempo libero mi piacerebbe tornare a fare un po’ di sport, leggere e ascoltare musica. Prima facevo tanti km in bicicletta (adoro tutte le attività all’aria aperta), e sono una lettrice vorace di romanzi e narrativa.

Cinema o letteratura: dacci un titolo e spiegaci perché lo hai scelto.
“Non ti muovere” di Margaret Mazzantini: il libro (e in realtà anche il film) della mia vita. Ha cambiato qualcosa dentro di me. L’ho letto tanti anni fa, quando ero ancora alle superiori, e da lì il mio approccio alla lettura è cambiato. Mi ha fatto capire che al di là della storia, quello che conta è come viene raccontata: la Mazzantini riesce a dipingere i sentimenti con le parole.
Da allora ho iniziato a scegliere i libri in base allo stile dell’autore. Ma il cambiamento non si è limitato solo alla scelta delle mie letture, ha riguardato anche il mio interesse verso le persone: adesso le scelgo in base a come riescono a tratteggiarsi con le parole. Le parole hanno assunto un significato diverso.