23/01/2018

“I modelli economici ci aiutano a stabilire delle priorità nelle scelte e a individuare quegli elementi fondamentali per rendere il controllo dei cambiamenti climatici un obiettivo possibile e conveniente da un punto di vista economico. I modelli economici ci dicono quante risorse dovrebbero essere investite in innovazione tecnologica, e/o in azioni di mitigazione e adattamento. Ci forniscono indicazioni su come distribuire queste risorse finanziarie nel tempo, nei diversi settori economici e aree geografiche del mondo. [...] L’economia è uno dei pilastri fondamentali delle valutazioni dell’IPCC. Senza una valutazione di tipo economico, i cambiamenti climatici sarebbero considerati del tutto irrilevanti dai leader delle aziende, dai decisori politici e dalla maggior parte dei cittadini. Senza una valutazione economica, sarebbe difficile identificare quelle politiche da implementare per tenere sotto controllo il cambiamento climatico e i suoi impatti. Senza scenari economici, tecnologici e demografici, sarebbe impossibile predire i futuri cambiamenti climatici.”

Il Prof. Carlo Carraro, vicepresidente del Working Group III dell’IPCC e Strategic Advisor della Fondazione CMCC, parla dei suoi interessi di ricerca, del ruolo dell’economia nell’ambito dell’IPCC e delle sfide che dovremo affrontare per raggiungere gli obiettivi di lungo termine dell’Accordo di Parigi, ma anche delle sue migliori esperienze di lavoro all’IPCC e dei suoi interessi letterari, in un’intervista appena pubblicata sul blog del Gruppo di Lavoro III dell’IPCC.

Leggi la versione integrale dell’intervista al Prof, Carraro sul blog del Gruppo di Lavoro III dell’IPCC.