28/06/2018

Le dinamiche e le tendenze climatiche della regione Antartica rimangono tuttora poco descritte, a causa della brevità e scarsità di osservazioni climatiche dirette, nonché della grande variabilità climatica interannuale – decadale.
Per questo motivo, le conoscenze relative alle variazioni di clima e temperatura avvenute in passato nella zona Antartica sono principalmente fornite dai dati proxy degli archivi naturali.

Le ricostruzioni delle temperature del passato dell’Antartide si basano principalmente sui record forniti dagli isotopi stabili dell’acqua nelle carote di ghiaccio, in cui il fattore chiave a controllare tali dati proxy è soprattutto legato alle variazioni di temperatura. I primi tentativi di ricostruzione dello storico delle temperature in Antartide negli ultimi 2000 anni hanno messo in luce come, su scala continentale, l’Antartide sia la sola regione terrestre in cui la tendenza di lungo termine al raffreddamento degli ultimi 2000 anni non sia ancora stata invertita da recenti fenomeni significativi di riscaldamento. Tuttavia, questa ricostruzione della temperatura antartica presenta un alto livello d’incertezza e tralascia alcuni aspetti e caratteristiche fondamentali su scala regionale dell’evoluzione del clima dell’Antartide degli ultimi 2000 anni.

Il 26 giugno 2018 Barbara Stenni (Prof.ssa Associata di Geochimica presso il Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica dell’Università Ca’Foscari di Venezia) ha presentato un database rivisto e ampliato sul paleoclima, ovvero sul clima del passato, includendo i dati degli isotopi delle carote di ghiaccio di 7 diverse regioni climatiche (la penisola antartica, la calotta glaciale dell’Antartide occidentale, il Plateau dell’Antartide orientale e quattro aree costiere dell’Antartico orientale) durante il webinar organizzato da CMCC e SISC “Antarctic climate variability over the last 2000 years”.

Guarda il video:

Una significativa tendenza al raffreddamento dall’anno 0 al 1900 d.C. è stata osservata in tutte le regioni antartiche i cui dati risalgono fino al primo millennio. Dal 1900 d.C., sono stati identificati significativi trend di riscaldamento per la calotta polare dell’Antartide occidentale, per la zona costiera detta “Terra della Regina Maud” e per le regioni della penisola antartica. Solo per quest’ultima, tuttavia, il recente trend su scala centennale è insolito nel contesto della variabilità naturale degli ultimi 2000 anni.

Il presente lavoro è il primo progetto di quantificazione su lungo periodo del clima regionale dell’Antartide e rappresenterà una base importante per la comparazione del modello dei dati e una valutazione dei principali fattori a determinare il clima passato, presente e futuro dell’Antartide.

Scarica qui la presentazione (in formato pdf) del webinar di B. Stenni.