15/06/2018

Le precipitazioni atmosferiche hanno un impatto diretto sia sugli ecosistemi che sulla società, vanno a influire sulle falde acquifere e sui bacini idrici, e costituiscono uno dei maggiori pericoli ambientali. Un’accurata valutazione della distribuzione spaziale e dell’intensità delle precipitazioni su scala locale è di cruciale importanza per una valutazione dei rischi e la gestione delle risorse idriche. In alcuni luoghi, come ad esempio a valle delle regioni montuose, infatti, le attività umane potrebbero essere fortemente colpite.

I modelli climatici hanno una risoluzione piuttosto grossolana, sono spesso soggetti a errori, e generalmente incapaci di rappresentare in modo accurato le precipitazioni osservate alle scale locali: nelle regioni caratterizzate da una complessa orografia, la distribuzione spaziale delle precipitazioni mostra grande discontinuità e maggior variabilità spazio-temporale. Gli approcci di tipo statistico possono essere utilizzati per correggere le simulazioni dei modelli facendo uso di osservazioni, sebbene i dati delle piogge osservate siano generalmente troppo scarsi e frammentari per essere considerati rappresentativi delle variazioni topografiche del “vero” campo delle precipitazioni.

Il 29 maggio 2018 la ricercatrice Paola Marson (CMCC Divisione CSP) ha presentato un nuovo approccio statistico capace di descrivere la distribuzione spaziale e l’intensità delle precipitazioni su terreno complesso; di rispondere alla relativa carenza di dati sulle osservazioni spaziali incorporando descrizioni analitiche dei processi coinvolti; e di accrescere l’accuratezza dei modelli climatici numerici.

Guarda il video:

Scarica la presentazione (pdf) di P. Marson.