REgional Models and geo-Hydrological Impacts

La divisione REMHI ha tre principali linee di ricerca: sviluppo di tecniche di tipo statistico e dinamico per la localizzazione del segnale di cambiamento climatico; 2) sviluppo di modelli di impatti per quantificare, in termini di variazione di frequenza e magnitudo, gli effetti dei cambiamenti climatici su diverse tipologie di impatti (quali frane, alluvioni, salute, infrastrutture) e infine 3) sviluppo di modelli e tecniche per collegare correttamente modelli di simulazione del clima e modelli di simulazione degli impatti. I tre pilastri delle attività di ricerca implementati dalla divisione REMHI sono: a) definire ed implementare modelli e tool sia di tipo statistico che fisicamente basati; b) fornire una stima quantitativa (non solo qualitativa) dell’evoluzione del clima e dei suoi impatti includendo la valutazione dell’incertezza; c) includere nello sviluppo dei diversi prodotti anche gli utenti finali al fine di poter garantire una completa corrispondenza tra ciò che viene realizzato dalla ricerca e i requisiti degli utenti. Queste attività di ricerca sono inoltre supportate dalla collaborazione con diverse autorità locali (agenzie per l’ambiente e Università) al fine di assicurare continui feedback sulla metodologia e sull’utilizzo dei risultati per la definizione di azioni future.

Progetti REMHI

Pubblicazioni REMHI

Correction of ERA5 Wind for Regional Climate Projections of Sea Waves.

Benetazzo A.; Davison S., Barbariol F., Mercogliano P., Favaretto C., Sclavo M.
2022, Water, 14, 1590, DOI: https://doi.org/10.3390/w14101590, web page

Articoli & papers


Climatic, Decadal, and Interannual Variability in the Upper Layer of the Mediterranean Sea Using Remotely Sensed and In-Situ Data.

Menna, M., Gačić, M., Martellucci, R., Notarstefano, Fedele G., G., Mauri, E., Gerin, R.;, Poulain, P.-M.
2022, Remote Sensing, DOI: https://doi.org/10.3390/rs14061322, web page

Articoli & papers


Mountain tourism facing climate change. Assessing risks and opportunities in the Italian Alps

Pede E. C., Barbato G., Buffa A., Ellena M., Mercogliano P., Ricciardi G., Staricco L.
2022, TeMA - Journal of Land Use, Mobility and Environment, 15(1):25-47, DOI: 10.6093/1970-9870/8841, web page

Articoli & papers

News

Venezia a prova di cambiamento climatico: le misure per affrontarlo

Misure di adattamento fisiche e ingegneristiche sono efficaci di fronte a eventi come l’acqua alta, ma alcune sono troppo specifiche

L’effetto del lockdown sulle emissioni di anidride carbonica in città

Riduzioni di emissioni fino all’87% in undici città in tutta Europa analizzate attraverso tredici stazioni di misurazione. Pesaro e Firenze

Verso una maggiore sostenibilità del trasporto marittimo: ricerca e innovazione per l’ottimizzazione delle rotte in Puglia e in Croazia

Is it possible to improve and enhance maritime transport and, at the same time, contribute to reduce emissions in the

Giornata della Terra: ecco la mappa degli eventi estremi in Italia

La prima classificazione interattiva degli eventi estremi in Italia. Giorno per giorno informazioni, mappe, bollettini, analisi climatiche ad alta risoluzione

Manager di Divisione

Nicola Zollo

Contatti

via Thomas Alva Edison s.n.c. 
81100 Caserta (CE), Italy

[email protected]cmcc.it

Unità di Ricerca

Leader
Mario Raffa

Le principali attività di questa Unità sono basate sull’utilizzo di tool statistici e modelli climatici ad alta risoluzione (regionali) per la rappresentazione del clima attuale e atteso nel corso del XXI secolo al variare delle concentrazioni di gas serra per effetto delle attività antropiche. Per quanto riguarda le tecniche di downscaling dinamico, esse sono condotte attraverso lo sviluppo ed implementazione di configurazioni ottimizzate per tenere in conto dei differenti contesti geografici mondiali considerati. I risultati di tali modelli/tecniche sono, allo stato dell’arte, i più adatti a supportare studi di impatto e strategie di adattamento così come a dare indicazioni sull’evoluzione oltre che sugli andamenti medi anche delle caratteristiche estreme del clima; ad esempio dell’evoluzione di fenomeni quali ondate di calore ed eventi intesi di precipitazione. Le attività sono svolte principalmente attraverso la partecipazione del CMCC al consorzio europeo “CLM Community” e nell’ambito di collaborazioni scientifiche con diversi enti di ricerca, mediante progetti nazionali ed internazionali (e.g. CORDEX). Tra le più recenti attività, inoltre vi è quella collegata all’esecuzione di simulazioni ad altissima risoluzione finalizzate a produrre modelli climatici che siano in grado meglio analizzare sia le scale subgiornaliere ma anche gli effetti locali accoppiati dovuti alla presenza di aree urbanizzate.

 

Leader
Guido Rianna

Valutazione degli impatti dei cambiamenti climatici sulle disponibilità idriche e sulla magnitudo e frequenza dei fenomeni di dissesto geologico, idrologico e idraulico ad insorgenza veloce (fenomeni alluvionali, instabilità dei pendii) o lenta (siccità idrologica) in ambiente naturali o fortemente antropizzati. Analisi dell’effetto dell’ambiente costruito sulle dinamiche atmosferiche alla scala locale (isole di calore urbano). Le valutazioni qualitativa e/o quantitativa degli impatti e delle incertezze associate sono condotte tramite modelli fisicamente basati e/o strumenti statistici. Sviluppo di approcci per l’identificazione di misure di adattamento resilienti, efficienti in termini di costi, sostenibili e multifunzionali (p.e. Nature Based Solutions).

Modelli REMHI

Webinar

Landslides and climate change: how to assess future impacts

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