Il Climate Change è opera degli uomini

“Gli uomini sono quasi interamente la causa del riscaldamento globale”. Quest’affermazione netta è tra le prime righe dell’articolo con cui Richard Muller – professore di fisica all’Università della California, Berkley – inizia un articolo apparso sul New York Times del 28 luglio con l’intrigante titolo “Conversione di uno scettico dei cambiamenti climatici”. Lo stesso articolo è stato ripreso da Carlo Carraro, che nel suo blog racconta la ricerca che ha condotto Muller a esprimersi in maniera così inequivocabilmente chiara sulle origini dell’innalzamento della temperatura.

Il Prof. Carraro, che ha approfondito la questione anche in una lunga intervista al programma radiofonico Radio3Scienza del 5 settembre (mp3), spiega che l’importanza della notizia non sta tanto nel fatto che solo tre anni fa Muller aveva messo in dubbio l’esistenza stessa del riscaldamento globale, finendo così nella lista dei cosiddetti scettici. La rilevanza della ricerca, condotta nell’ambito del progetto triennale BEST (Berkley Earth Surface Temperature project), è tutta scientifica ed è fondata sull’analisi di una serie molto ampia di dati che considera le variazioni di temperatura media del pianeta dal 1753 a oggi con osservazioni provenienti da un numero di stazioni 5 volte superiore a quello utilizzato in precedenti ricerche. Inoltre l’analisi di Muller, continua Carraro, tiene conto delle critiche che negano l’origine antropica dei cambiamenti climatici per poi analizzare tutti i possibili fattori che possono essere considerati causa del risaldamento del pianeta. E la conclusione sta tutta nelle poche chiarissime parole che aprono l’articolo del New York Times.

Per approfondimenti:

Il sito del progetto BEST (Berkley Earth Surface Temperature project)

Picture Credits: CC by JeremyOK on Flickr.com

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