24/05/2018
Credits: geoff.whalan @Flickr.com

L’Ufficio Statistico dell’Unione Europea (Eurostat) ha pubblicato una nuova sezione dedicata ai cambiamenti climatici. Il portale raccoglie stime e analisi di vario ambito, ambientali, sociali ed economiche, per renderle più facilmente accessibili a tutti e migliorare la comprensione, l’analisi e il monitoraggio dei cambiamenti climatici.

I cambiamenti climatici riguardano tutti noi. Abbiamo pertanto bisogno di dati, stime ed elaborazioni su questo tema cruciale per comprendere e analizzare i driver, gli impatti e le possibili strategie di adattamento ai cambiamenti climatici. I dati forniti da Eurostat sono fonte di un gran numero di informazioni interessanti.
Sai per esempio quanto la tua e le altre famiglie contribuiscono alle emissioni di CO2, fra i principali driver di cambiamento climatico? 

Nel 2016, le famiglie dell’UE sono state responsabili di circa un quarto delle emissioni totali di CO2 prodotte in Europa, per un ammontare di 1.7 tonnellate a persona. I valori più bassi sono stati osservati in Bulgaria (0.3 t/persona) e i più alti in Lussemburgo (2.9 t/person).

Sai inoltre come vengono generate tali emissioni?
Nel 2016, più della metà (55%) di tali emissioni di CO2 sono state prodotte dai trasporti, cioè dal modo in cui ci spostiamo, per esempio prendere la macchina per andare a lavoro, o l’aereo per fare una vacanza. Un ulteriore 44% viene inoltre dal riscaldamento/raffreddamento delle nostre abitazioni. Il restante 1% deriva da altre attività, come emissioni di bombolette spray e tosaerba.

Nella sezione dedicata ai cambiamenti climatici, Eurostat ha inoltre incluso le analisi e le statistiche relative alle perdite economiche dovute agli eventi climatici estremi, realizzate per l’Agenzia europea dell’Ambiente (EEA – European Environment Agency) dal team di ricerca CMCC diretto da Jaroslav Mysiak (Direttore della Divisione RAAS), nell’ambito delle attività del consorzio ETC/CCA.

Quali sono quindi le dinamiche e le tendenze delle perdite economiche causate da eventi estremi?
Nel periodo 1980-2016, le perdite economiche totali causate da eventi meteorologici e climatici estremi nei Paesi membri dell’AEA sono state pari a circa 436 miliardi di euro.
Tra il 1980 e il 2016, i disastri naturali causati dagli eventi estremi sono stati responsabili dell’83% delle perdite monetarie dei Paesi dell’UE.
Nel corso di questi 37 anni, le perdite legate al clima sono state pari a 410 miliardi di euro.
Nell’Unione europea, fra gli eventi climatici estremi a causare le perdite più ingenti ricordiamo le alluvioni del 2002 in Europa centrale (oltre 20 miliardi di euro), la siccità e le ondate di calore del 2003 (circa 15 miliardi di euro), le tempeste e le forti piogge dell’inverno del 1999 e le alluvioni nell’ottobre del 2000 in Italia e in Francia (13 miliardi di euro).

Per ulteriori informazioni, visita la nuova sezione dell’Eurostat dedicata ai cambiamenti climatici.

Il database delle perdite economiche legate ai cambiamenti climatici, suddivise per le diverse tipologie di evento, realizzato dai ricercatori CMCC per l’AEA.

Il comunicato stampa Eurostat.