21/06/2017
CC Malinda Rathnayake @Flickr.com

Gli ingegneri hanno un ruolo centrale nella progettazione, costruzione, funzionamento e manutenzione delle infrastrutture: dagli edifici civili agli impianti industriali, dai sistemi di approvvigionamento delle risorse idriche ai sistemi di raccolta delle acque in ambito urbano, sino alla protezione idraulica del territorio a più ampia scala. Tali infrastrutture sono solitamente progettate perché rimangano in servizio per lungo tempo, 50, 100 o anche più anni e risultano pertanto esposte, e spesso malauguratamente vulnerabili, alle variazioni climatiche.
In tutto il mondo, gli ingegneri si trovano di fronte a una crescente domanda di comprendere, valutare e quindi incorporare gli effetti del clima futuro negli studi di pianificazione e nella progettazione delle opere. Per tale motivo, gli ingegneri avranno un ruolo chiave nell’implementazione delle necessarie strategie di mitigazione e adattamento all’impatto dei cambiamenti climatici.

Il seminario “Approccio ingegneristico al cambiamento climatico: esperienze nazionali e internazionali”, a Parma il 10 luglio 2017 (Campus Scienze e Tecnologie, Università di Parma), vuole promuovere uno spazio di riflessione e confronto per i professionisti sul cambiamento climatico, attraverso la presentazione di alcune significative esperienze in ambito nazionale e internazionale.
In particolare, verranno mostrati alcuni degli strumenti e degli approcci metodologici già adottati e a cui i professionisti potranno fare riferimento per tradurre gli obiettivi di mitigazione e adattamento al cambiamento climatico in specifici criteri di progettazione.
Dei numerosi campi dell’ingegneria interessati al cambiamento climatico, nel workshop si tratteranno prevalentemente le problematiche relative all’ingegneria delle acque nei diversi aspetti quali la disponibilità delle risorse idriche, il drenaggio urbano, le piene fluviali, le alluvioni e le ricadute sui piani di adattamento al cambiamento climatico che gli Amministratori sono chiamati a mettere a punto.

La ricercatrice della Fondazione CMCC Paola Mercogliano (Divisione REMHI) parteciperà al seminario con l’intervento: “Una panoramica di esperienze sviluppate da REMHI (Fondazione CMCC) per l’analisi degli impatti del cambiamento climatico”.

Scarica la locandina dell’evento.

Che cosa: Seminario “Approccio ingegneristico al cambiamento climatico:
esperienze nazionali e internazionali”
Quando: 10 luglio 2017
Dove: Centro Congressi (Edificio Q02) del Campus Scienze e Tecnologie, Università di Parma.
Partecipazione gratuita.

Programma dei lavori:

9:00-9:30: registrazione dei partecipanti

9:45: relazioni a cura di:

  • Claudia Vezzani – Autorità di Bacino del Fiume Po
    La strategia nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici
  • Silvano Pecora – ARPAE Emilia Romagna, Servizio Idro-Meteo-Clima (Area Idrologia) di Parma
    Impatti dei cambiamenti climatici nel distretto idrografico del fiume Po
  • Tommaso Moramarco – IRPI – Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica
    La gestione della risorsa idrica in Italia centrale in un contesto di cambiamenti climatici
  • Paola Mercogliano – CMCC – Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici e CIRA – Centro Italiano Ricerche Aerospaziali
    Una panoramica di esperienze sviluppate da REMHI (Fondazione CMCC) per l’analisi degli impatti del cambiamento climatico
  • John J. Sansalone – University of Florida, Gainesville (USA) (in inglese)
    Vignettes of Urban Water Treatment Subject to Local Climate Change
  • Giovanna Grossi – Università di Brescia
    Strategie di adattamento dei sistemi di drenaggio urbano al cambiamento climatico
  • Marco D’Oria – Università di Parma, Dipartimento di Ingegneria e Architettura
    Siccità meteorologiche storiche e proiezioni future a scala locale, nell’ambito del cambiamento climatico

Modera Francesco Puma – Autorità di Bacino del Fiume Po

13.00-13.30 Interventi dei partecipanti e dibattito