Un ananas per non dimenticare

Un ananas per non dimenticare

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Intervista di Ottavia Carlon

Dolce, simpatica e ironica. La sua passione per le lingue e per l’organizzazione di eventi l’hanno portata al CMCC dove – tra un disegno e l’altro – aiuta Martina nella gestione della sede di Venezia e offre sempre un sorriso a chiunque passi di là. Conosciamo meglio Elena Niero, assistente responsabile sede e ufficio eventi a CMCC@Ca’Foscari

Cosa fai al CMCC?
Sono l’assistente di Martina Marian, con cui collaboro nella gestione della sede CMCC di Venezia (CMCC@Ca’Foscari) e degli eventi nella sede e nei dintorni. Mi occupo anche delle missioni dei ricercatori delle divisioni ECIP e RAAS che si trovano qui, e di una piccola parte della rendicontazione.

Quale strada ti ha portato al CMCC?
Nel mio lavoro precedente presso un tour operator, facevo quotazioni tutto il giorno e non mi sentivo realizzata; avendo una preparazione linguistica e turistica, il mio obiettivo professionale è sempre stato quello di coniugare questi due aspetti, cosa che quella posizione non mi permetteva di fare, in quanto troppo meccanica e ripetitiva. Cercavo lavoro da un paio di mesi quando ho visto l’annuncio del CMCC. Mi è subito parso molto interessante e dinamico, così ho inviato il mio curriculum ed eccomi qui. Sono felice di poter dire di aver finalmente trovato un lavoro che soddisfa davvero le mie esigenze e i miei interessi, permettendomi di sfruttare sia le mie competenze linguistiche che quelle organizzative, soprattutto nella gestione di eventi internazionali.

È il lavoro che sognavi da bambina?
A dire il vero no, da bambina volevo fare la manager di un hotel. Mi affascinava l’idea di ordine e pulizia che vedevo negli alberghi dove alloggiavo con i miei genitori in vacanza, e l’aria efficiente e competente del personale, tutti con le loro divise e pronti ad accogliere i clienti con il sorriso. Tuttavia, crescendo mi sono resa conto che questo ruolo prevede di fatto molte responsabilità e pochi incarichi concreti. Qui al CMCC invece non mi annoio mai…

Ci racconti qual è stato il momento più bello della tua vita al CMCC?
Alla fine del recente evento del progetto europeo EUCP, per il quale ho gestito assieme a Martina la logistica e l’organizzazione, sono stata chiamata all’interno dell’aula dai coordinatori, che mi hanno voluto ringraziare per il lavoro svolto. Ricordo questo momento con enorme piacere, perché era il primo evento che gestivo per intero dal mio arrivo al CMCC ed ero un po’ preoccupata che qualcosa andasse storto.

Cosa c’è sulla tua postazione di lavoro?
Sulla mia scrivania non mancano mai i pennarelli colorati, soprattutto blu: ho una vera passione per questo colore e in generale adoro colorare. Poi, una cosa forse un po’ inusuale: sul mio tavolo, sulla base del mio pc, tengo sempre un piccolo pupazzetto di gomma a forma di ananas. Questo perché il mio ragazzo, Steve, inglese, ha una passione per la pizza con l’ananas. Da quando l’ha ordinata in pizzeria la prima volta che siamo usciti insieme, lo tengo lì come memento: che non succeda mai più…

Come vai al lavoro la mattina?
Viaggio in treno. Mi è comodo per gli orari, e mi permette di arrivare presto in ufficio evitando il traffico. Inoltre, mi piace fare una bella passeggiata la mattina da casa alla stazione di Mogliano.

Che cosa fai nel tuo tempo libero quando non lavori? (Cinema, musica, opere d’arte, letteratura, sport: di cosa non sai fare a meno?)
Mi piace molto guardare film: vado al cinema almeno due volte al mese. L’unico genere che non mi piace è il cinema d’autore: preferisco qualcosa di più divertente e rilassante per passare del tempo in serenità. Sono anche abbonata alla rivista Best Movie, un retaggio dei miei studi in interpretariato e traduzione all’università: conosco per nome quasi tutti i doppiatori dei film più famosi!

C’è qualche altra attività particolare che ti piace svolgere dopo il lavoro?
Oltre al cinema, amo anche la letteratura: adoro la saga di Harry Potter, ma gli autori che più amo sono Arthur Conan Doyle e Jane Austen: Orgoglio e pregiudizio è il mio libro preferito. Quando posso però, mi dedico ad attività più manuali della lettura: mi piace il fai-da-te, ristrutturare vecchi mobili, disegnare e colorare. Quest’ultima attività è per me una terapia di rilassamento: ho molti libri anti-stress che coloro con diverse tecniche, tra cui uno che rappresenta proprio il mio libro preferito.

 

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