Siamo nell’era della “bancarotta idrica”, un tema che rivela una rete nascosta di connessioni che attraversano settori, confini e tempi diversi. Dall’ultima infografica del CMCC – che mostra come l’acqua sia al centro di un sistema interconnesso che collega produzione alimentare, generazione di energia, infrastrutture, ecosistemi, finanza e coesione sociale – alle voci di esperti internazionali, la Giornata Mondiale dell’Acqua mette in luce l’importanza di unire la ricerca all’azione climatica.
L’acqua è la linfa vitale delle società, ma i cambiamenti climatici ne stanno ridefinendo disponibilità, qualità e gestione, con effetti su agricoltura, economie ed ecosistemi. Attraverso dati climatici, tecnologia e una governance integrata, la ricerca del CMCC fornisce soluzioni basate sulla scienza per sistemi idrici più resilienti, nel Mediterraneo e oltre.
L’ultima infografica del CMCC offre numeri, storie e informazioni utili per comprendere questo tema in forma visiva. Dalle 180 milioni di persone nel Mediterraneo che già soffrono di scarsità idrica, alla disponibilità pro capite di acqua rinnovabile diminuita di quasi l’80% negli ultimi decenni, scopriamo come le questioni legate all’acqua plasmino le nostre società e cosa la scienza ha da offrire nel momento in cui bisogna affrontarle.
Quali settori consumano più acqua? In che modo la scienza può supportare i processi decisionali? Quali sono le prospettive future per l’acqua nella regione mediterranea? L’infografica del CMCC risponde a queste domande e evidenzia anche come la scienza possa essere trasformata in soluzioni concrete con impatti positivi su comunità, ecosistemi, sistemi idrici e agricoltura.
Non solo immagini, ma anche le principali voci della ricerca globale sull’acqua, emerse dal workshop Water. Science and Governance. Navigating Safe Operating Spaces through Research, Policy, and Practice, organizzato a Venezia dal 3 al 5 marzo 2026 dal CMCC insieme all’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, offrono spunti fondamentali sul ruolo dell’acqua nelle società future.
“Gli eventi estremi si verificano con frequenza sempre maggiore, e non si tratta solo del sistema climatico, ma anche del fallimento dei nostri sistemi di gestione idrologica e delle infrastrutture che abbiamo costruito per gran parte del XX secolo,” afferma il Direttore Scientifico del CMCC Giulio Boccaletti. “L’acqua è il punto in cui la scienza deve incontrare il suo destinatario finale: la società. Il modo in cui la scienza affronta i cambiamenti climatici è profondamente interdisciplinare, e l’acqua ne rappresenta il punto più critico.”
L’acqua è al tempo stesso una risorsa abilitante e una fonte di rischi, la sua governance richiede un pensiero sistemico, integrazione tra scale diverse e una forte collaborazione tra scienziati, decisori politici e comunità a livello globale.
Per maggiori informazioni:
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