La ricercatrice CMCC Elisa Calliari premiata come Emerging Manager 2025 del Premio l’Adige

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La ricercatrice del CMCC Elisa Calliari ha ricevuto il premio Emerging Manager 2025 nell’ambito del Premio l’Adige – Manager dell’Anno, iniziativa organizzata dall’Accademia d’Impresa in collaborazione con il quotidiano l’Adige. Il riconoscimento premia giovani professionisti trentini che si distinguono per il loro percorso internazionale e per la capacità di trasformare competenze e conoscenze in un impatto concreto.

Originaria di Volano (Trento), Elisa Calliari e’ stata premiata “per aver saputo tradurre l’analisi scientifica sui cambiamenti climatici in strategie manageriali concrete”, rappresentando “una nuova generazione di leader capaci di governare il ‘risk management’ ambientale, portando l’esperienza maturata nei negoziati internazionali d al servizio della crescita sostenibile del territorio.”

Il lavoro di Elisa presso il CMCC si focalizza sulle politiche di adattamento ai cambiamenti climatici e gestione delle perdite e i danni su diverse scale, dai processi decisionali locali e nazionali ai negoziati sui cambiamenti climatici. . Al CMCC contribuisce a ricerche che supportano istituzioni e decisori pubblici nella definizione di risposte efficaci ai rischi climatici e nel rafforzamento della resilienza.

“Faccio ricerca su come affrontare gli impatti più severi, e a volte irreversibili, dei cambiamenti climatici,” ha spiegato Calliari dopo il conferimento del premio, sottolineando che “per quanto proviamo a ridurre le emissioni e adattarci, ci saranno comunque degli impatti residui su ecosistemi, società ed economie che dobbiamo gestire o con cui dobbiamo convivere.”

Il suo lavoro ha contribuito ad approfondire la comprensione della governance del rischio climatico e delle strategie di adattamento, oltre a offrire nuovi spunti sul tema della loss and damage governance attraverso il suo libro Governing Climate Change Loss and Damage: The National Turn, che analizza come i Paesi stiano sviluppando politiche nazionali per affrontare gli impatti climatici inevitabili.

“La cosa che mi motiva è che è un lavoro che ha un impatto sulla vita delle persone, anche quando non lo si vede subito,” ha aggiunto.

Calliari ha inoltre contribuito ai lavori della COP30 in Brasile, dove ha fatto parte di un team di ricercatori a supporto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. “Le COP sono momenti chiave perché i negoziati sul clima non si fermano mai,” spiega Calliari. “Durante l’anno gruppi tecnici si riuniscono per discutere i dettagli e preparare il lavoro che poi confluisce nelle conferenze.”

“La scienza fornisce strumenti e dati, ma serve anche un dialogo continuo con la politica e con la società. Il mio obiettivo è continuare a contribuire a politiche climatiche più efficaci, cercando di collegare sempre di più la ricerca scientifica con le decisioni concrete,” conclude.

L’attività di ricerca e il lavoro a supporto delle politiche climatiche di Calliari contribuiscono alla missione più ampia del CMCC di promuovere azioni per il clima basate su evidenze scientifiche e processi decisionali informati a livello nazionale e internazionale.

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