La scienza e l’azione si incontrano al CMCC Water workshop a Venezia

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L’acqua è la linfa vitale delle società, dell’economia e degli ecosistemi. Tuttavia, il cambiamento climatico e le attività umane stanno aumentando la variabilità climatica, gli eventi estremi e le pressioni sui sistemi idrici. Collocando l’acqua al centro della salute del pianeta, la ricerca del CMCC mira a promuovere una nuova era di governance dell’acqua sistemica, multi-scala e trasformativa, collegando le conoscenze scientifiche con le politiche e la pratica.

Dal 3 al 5 marzo 2026, il CMCC e l’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti hanno ospitato l’evento internazionale Water. Science and governance. Navigating safe operating spaces through research, policy, and practice a Venezia, presso Palazzo Loredan, riunendo alcune delle voci più autorevoli della scienza dell’acqua a livello globale.

L’iniziativa consolida il ruolo del CMCC nel supporto della resilienza ai rischi legati all’acqua e nel tutelare le risorse idriche in un clima che cambia, offrendo allo stesso tempo un’occasione per interventi interdisciplinari sui rischi e le opportunità legate all’acqua.

“L’acqua è il punto in cui la scienza incontra il suo destinatario finale: la società”, ha affermato Giulio Boccaletti, Direttore Scientifico del CMCC, durante l’apertura dell’evento. “Il modo in cui la scienza affronta il cambiamento climatico è una questione profondamente interdisciplinare, e l’acqua ne rappresenta l’aspetto più critico.”

Riunendo figure di primo piano della scienza, delle politiche pubbliche e della pratica, l’evento ha esplorato il ruolo dell’acqua nel plasmare le nostre società e il nostro futuro. In particolare, i partecipanti hanno avuto occasione di valutare la solidità e l’applicabilità operativa dei planetary boundaries per l’acqua; analizzare il potenziale dei framework di nexus come strumenti operativi autorevoli; affrontare le discrepanze di scala tra i limiti planetari e le pratiche di governance; promuovere il concetto di salute planetaria come principio organizzatore delle politiche sull’acqua; e favorire il dialogo su come sincronizzare la gestione operativa di breve periodo con strategie trasformative di lungo periodo, includendo anche le scale intermedie della pianificazione stagionale e decennale.

“I planetary boundaries e l’approccio nexus sono i due pilastri principali attorno ai quali vogliamo costruire la discussione, ma vogliamo anche andare oltre e capire come garantire conoscenze realmente utilizzabili e rendere il tema dell’acqua davvero interdisciplinare”, ha commentato Guido Rianna, ricercatore al CMCC. “L’idea di questo evento internazionale è contribuire a definire l’agenda della ricerca sull’acqua, discutendo con esperti di alto livello quali dovrebbero essere le future direzioni della scienza.”

L’acqua è al centro della salute del pianeta e la sua resilienza è strettamente legata sia al clima sia alle politiche. Per questo richiede capacità integrate di previsione, costruzione di scenari e supporto alle decisioni. Pochi luoghi lo dimostrano meglio di Venezia.

“Venezia è naturalmente un luogo unico per discutere di rischi e governance legati all’acqua”, ha dichiarato Silvia Torresan, Senior Scientist del CMCC, intervenendo al workshop, che ha visto la partecipazione di esperti di primo piano provenienti dal mondo accademico, da organizzazioni internazionali e dalla società civile, tra cui:

Marc Bierkens (Utrecht University); Günter Blöschl (University of Bologna, Vienna University of Technology); Edoardo Borgomeo (University of Cambridge); Roberta Boscolo (World Meteorological Organization – WMO); Gregory W. Characklis (University of North Carolina CH); Amy E. Childress (University of Southern California); Alain Coheur (European Economic and Social Committee – EESC); Carole Dalin (École normale supérieure, University College London); Ruth Meinzen-Dick (International Food Policy Research Institute – IFPRI); James S. Famiglietti (Arizona State University); Dieter Gerten (Humboldt University of Berlin, Potsdam Institute for Climate Impact Research); Joyeeta Gupta (University of Amsterdam); Jippe Hoogeveen (Food and Agriculture Organization of the United Nations – FAO); Mateo Ivanac (European Institute of Innovation & Technology – EIT Water); Durk Krol (WaterEurope); Matti Kummu (Aalto University); Kaveh Madani (United Nations University Institute for Water, Environment & Health); Reed Maxwell (Princeton University); Dragana Mileusnic (The Nature Conservancy); Maria Cristina Rulli (Politecnico di Milano); Veena Srinivasan (WELL Labs); Lan Wang-Erlandsson (Stockholm University); Patrick M. Reed (Cornell University); Alex Simalabwi (Global Water Partnership – GWP).


Per maggiori informazioni visita la pagina dell’evento qui.

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