Promuovere il progresso nelle geoscienze: il CMCC a EGU 2026

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Dall’inquinamento dell’oceano e la mappatura delle fuoriuscite di petrolio alla rimozione dell’anidride carbonica, dalle soluzioni basate sulla natura al ruolo crescente dell’Intelligenza Artificiale, la presenza del CMCC all’Assemblea Generale 2026 dell’European Geosciences Union metterà in primo piano la ricerca climatica più avanzata. Attraverso diverse sessioni organizzate e co-organizzate, gli scienziati del CMCC si confronteranno con la comunità globale delle geoscienze su temi all’intersezione tra scienza del clima, gestione del rischio e sviluppo sostenibile, presentando risultati rilevanti tanto per i decisori politici e i professionisti quanto per la stessa comunità scientifica.

Dal 3 all’8 maggio 2026, Vienna tornerà a essere la capitale mondiale delle geoscienze. L’Assemblea Generale dell’EGU – organizzata dalla European Geosciences Union, la principale organizzazione europea per la ricerca nelle scienze della Terra, planetarie e spaziali – riunisce oltre 20.000 scienziati provenienti da tutto il mondo per la più grande conferenza di geoscienze del continente.

Il CMCC è tra le istituzioni che svolgono un ruolo attivo e di primo piano nell’edizione di quest’anno. I ricercatori del Centro contribuiranno e presiederanno diverse sessioni scientifiche, coprendo un ampio spettro di ricerche alla frontiera delle scienze del clima.

Sul fronte ambientale e oceanico, il CMCC organizza sessioni dedicate al monitoraggio, alla modellazione e alla mappatura del rischio legato all’inquinamento marino, analizzando come gli inquinanti si disperdono negli ambienti marini e quali conseguenze socioeconomiche ed ecologiche comportano, oltre a sessioni sulla resilienza costiera e sui sistemi di allerta precoce multi-hazard, dove i ricercatori stanno sviluppando nuovi strumenti per anticipare e rispondere a minacce che vanno dalle mareggiate e gli tsunami alle ondate di calore marine.

Gli scienziati del CMCC guideranno inoltre le discussioni sugli effetti dei cambiamenti climatici e ambientali sull’attività franosa, un ambito in cui machine learning, modellazione guidata dall’IA e simulazioni fisiche stanno convergendo per migliorare la previsione dell’instabilità dei versanti in condizioni climatiche in evoluzione.

Un ulteriore grande filone del contributo del CMCC riguarda le sfide interconnesse della mitigazione e dell’adattamento climatico. Una sessione dedicata, organizzata dal CMCC, esplorerà il ruolo delle strategie di Carbon Dioxide Removal – tra cui la cattura diretta dell’aria, la bioenergia con cattura e stoccaggio del carbonio e gli approcci oceanici – nel raggiungimento degli obiettivi di temperatura dell’Accordo di Parigi, con particolare attenzione alle loro potenzialità, ai rischi e ai sistemi di monitoraggio.

Inoltre, il CMCC co-organizzerà una sessione sulle soluzioni basate sulla natura per la resilienza idrica, traducendo la Strategia UE sulle Nature-Based Solutions in azioni concrete per la gestione delle alluvioni, della siccità e della sicurezza delle risorse idriche.

Anche le sessioni sulla valutazione del rischio multi-hazard e sulla gestione del rischio di disastri rappresentano un tema centrale, integrando tecnologie innovative per produrre informazioni utili e operative per comunità e decisori politici.

Svolta in formato ibrido presso l’Austria Center Vienna e accessibile anche online, l’Assemblea offre un forum unico in cui i ricercatori possono presentare risultati all’avanguardia, discutere nuove idee e costruire collaborazioni interdisciplinari in tutti gli ambiti delle scienze della Terra e dello spazio: dalla dinamica climatica e la modellazione oceanica alla valutazione dei rischi naturali.

L’edizione 2026 comprende centinaia di sessioni, presentazioni orali e poster, oltre a conferenze stampa tematiche dedicate ad alcune delle sfide scientifiche più urgenti – tra cui la conferenza stampa del 6 May 2026 at 10:00 CEST dove la ricercatrice del CMCC Katie Johnson presenterà l’abstract del suo paper “Can early warning maps outpace systemic vulnerability? Insights on extreme fire, heat, and gaps in EU climate laws”.


Trova l’elenco completo delle sessioni che coinvolgono i ricercatori del CMCC all’Assemblea Generale EGU 2026 qui

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