Promuovere il progresso nelle geoscienze: CMCC a EGU 2026

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Dall’inquinamento degli oceani alla mappatura delle fuoriuscite di petrolio, dalla rimozione dell’anidride carbonica, alle soluzioni basate sulla natura, alla governance del rischio climatico e al crescente ruolo dell’intelligenza artificiale nella scienza del clima: i ricercatori del CMCC contribuiscono a discussioni all’intersezione tra scienza, politiche pubbliche e resilienza delle società. È in corso l’Assemblea Generale di EGU, che riunisce oltre 20.000 scienziati da tutto il mondo per la più grande conferenza di geoscienze del continente.

Questa settimana Vienna diventa la capitale mondiale delle geoscienze – e il CMCC è presente per contribuire a dare forma ad alcune delle conversazioni scientifiche più urgenti del nostro tempo.

Il CMCC è tra le principali istituzioni che svolgono un ruolo attivo all’Assemblea Generale EGU di quest’anno – organizzata dalla European Geosciences Union, l’organizzazione europea per la ricerca nelle scienze della Terra, planetarie e spaziali. Attraverso diverse sessioni organizzate e co-organizzate fino all’8 maggio, i ricercatori CMCC si confrontano con la comunità scientifica internazionale su temi che spaziano dagli ecosistemi marini al rischio di frane, dalla mitigazione climatica alla resilienza delle risorse idriche, fino alla gestione dei disastri.


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