Unire adattamento e mitigazione nelle città: Guglielmo Ricciardi vince il Premio Emilio D’Alessio 2025

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Guglielmo Ricciardi, ricercatore del CMCC, si è aggiudicato il prestigioso Premio Emilio D’Alessio 2025 per il suo lavoro di ricerca che integra approcci di adattamento e mitigazione climatica nella progettazione urbana sostenibile, utilizzando strumenti digitali come i digital twin urbani.

«Le città occupano solo il 3% della superficie terrestre, eppure ospitano la maggior parte della popolazione mondiale, presentano la maggiore domanda energetica e generano la maggior parte delle emissioni a livello globale. Allo stesso tempo, sono anche degli hotspot per gli impatti dei cambiamenti climatici. Questa dualità di emissioni e impatti richiede un approccio integrato che affronti simultaneamente adattamento e mitigazione», afferma Ricciardi.

Il titolo della tesi di Ricciardi, appena premiata, The Green and Blue Nexus. Developing an integrated approach for managing climate change and using digital twinning in urban design, si riferisce proprio a questo processo. “In questo caso, il green and blue nexus indica l’unione tra ambiente e digitale. Ho cercato di rispondere a due grandi domande: da un lato, gli impatti dei cambiamenti climatici; dall’altro, lo sviluppo delle tecnologie digitali”, spiega Ricciardi.

“Uno degli obiettivi era comprendere il livello di integrazione tra adattamento e mitigazione nei processi di pianificazione urbana e, di conseguenza, nei progetti di rigenerazione urbana e a scala edilizia”, prosegue Ricciardi.

La ricerca utilizza approcci e tecnologie innovative per affrontare quello che Ricciardi identifica come un divario critico nelle politiche climatiche e nella progettazione urbana: la separazione storica tra mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici. “Questi due approcci sono spesso trattati separatamente, eppure tentare di mantenerli insieme nel settore della sostenibilità urbana – e quindi nel design urbano, nella progettazione degli edifici, delle infrastrutture, degli spazi aperti, e così via – è fondamentale”.

Gli sforzi di Ricciardi nel portare avanti questa visione olistica gli sono valsi non solo il premio Emilio D’Alessio, ma anche una menzione speciale al 25° premio ECOLOGIA ICU-LAURA CONTI 2024.

Un elemento chiave di innovazione nella tesi di Ricciardi è l’uso di tecnologie digitali abilitanti per supportare un’azione climatica integrata in contesti urbani. Concentrandosi sugli Urban Digital Twins e sul loro impiego in varie città europee e americane, Ricciardi individua linee guida per creare moduli di digital twin capaci di affrontare entrambe le dimensioni della progettazione delle politiche urbane.

“Lo sviluppo di un vero Urban Digital Twin significa sviluppare un sistema caratterizzato da bidirezionalità: l’utente deve poter visualizzare la città in 3D e ricevere dati, ma anche intervenire e sviluppare scenari progettuali futuri”, spiega Ricciardi. “L’idea è che il digital twin permetta di elaborare ipotesi complesse e testare scenari di trasformazione futura, consentendo una migliore comprensione del comportamento di prodotti, processi e servizi, e permettendo di anticipare criticità attraverso simulazioni e visualizzazioni in tempo reale”.

Così come la tesi di Ricciardi intende rispondere alla domanda su come combinare tecniche di adattamento e mitigazione per supportare i processi di progettazione urbana e valutare il futuro delle città tramite i digital twin, questa stessa domanda può essere estesa ad altri ambiti come terreno per ulteriori studi. Infatti, i digital twin possono aiutare ad analizzare integrazioni in altri settori e aree geografiche, come l’agricoltura – in cui approcci come agroecologia, agroforestazione e soluzioni basate sulla natura già uniscono adattamento e mitigazione.


Per ulteriori informazioni:
Diversi articoli peer-reviewed sono emersi da questa ricerca di dottorato:

Le attività di ricerca attuali di Ricciardi presso il CMCC si concentrano anche sulla valutazione del rischio climatico e sulla resilienza dell’ambiente costruito, incluse collaborazioni con la Rete Ferroviaria Italiana (RFI) sulla vulnerabilità delle infrastrutture, con l’Agenzia del Demanio sulla valutazione dei rischi per il patrimonio immobiliare pubblico, e la partecipazione al progetto europeo MULTICLIMACT, che testa la resilienza delle persone e delle diverse componenti dell’ambiente costruito a rischi climatici e non climatici.

Il Premio Emilio D’Alessio, intitolato a uno dei pionieri italiani dello sviluppo urbano sostenibile, riconosce tesi di dottorato che contribuiscono a “un’evoluzione della cultura dello sviluppo sostenibile in ambito urbano” e che evidenziano “prospettive di innovazione e applicazioni pratiche”.

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