14/11/2018

Intervista di  Aurora D’Aprile

Film, concerti, mostre, libri… scegline uno a caso. Probabilmente l’ha già visto, letto, fatto. Oppure si sta organizzando per. Conosciamo meglio Ivana Losa dell’ufficio Fundraising, un cuore partenopeo che batte a Milano.

Cosa fai al CMCC?
Faccio parte del team Fundraising dal 2009. Ci occupiamo di individuare le opportunità di finanziamento interessanti per il CMCC, aiutare i ricercatori a decifrare i bandi a cui partecipare, preparare le proposte e supportarli nella negoziazione dei contratti e nella gestione dei progetti.

Come ci sei arrivata?
Ho studiato Lingue e Letterature straniere all’Università Federico II di Napoli, poi mi sono trasferita a Milano per un master in Relazioni Internazionali all’Università Cattolica del Sacro Cuore. Tramite i tutor del master sono venuta a conoscenza di un ‘job alert’
presso l’ufficio Fundraising. È così che ho iniziato a collaborare con il CMCC e non sono più andata via!

È il lavoro che sognavi da bambina?
Il mio sogno era, ed è ancora, aprire una piccola biblioteca dedicata alla letteratura per l’infanzia. Non è detto che non ci riesca un giorno!

Ci racconti qual è stato il momento più bello nella tua esperienza al CMCC?
Il primo: essere richiamata mezz’ora dopo il primo colloquio per un nuovo incontro!
E poi sicuramente ripensare a tutte le proposte a cui abbiamo lavorato intensamente, e che sono diventati progetti di successo, dà molta soddisfazione.

Cosa c’è sulla tua postazione di lavoro?
Bandi, documenti, tanti appunti e molte penne (sono maniaca della cancelleria!)
Corredano il tutto alcune conchiglie, il calendario dei Peanuts e una foto del porto di Portici, in provincia di Napoli, dove sono cresciuta.

Qual è il rituale che non manca mai nella tua giornata lavorativa?
Inizio sempre facendo la to-do list della giornata. E poi c’è l’immancabile caffè con i colleghi a metà mattina.

Come vai al lavoro la mattina?
In metro.

Che cosa fai nel tuo tempo libero, quando non lavori?
Da molti anni sono un’attiva volontaria dell’Associazione Italiana Celiachia. Poi mi piace tantissimo andare a sentire musica dal vivo, in piccoli club o ai grandi concerti. Adoro andare al cinema e vedere mostre. Milano offre tantissimo e a volte è anche difficile scegliere!
Passare del tempo con gli amici, condividendo un pranzo domenicale, una cena in settimana o anche un aperitivo, è sicuramente una parte fondamentale della mia vita.

Cinema o letteratura: dacci un titolo e spiegaci perché lo hai scelto.
Tra i film che ho visto quest’anno, “Chiamami col tuo nome” di Luca Guadagnino, tratto dal romanzo di André Aciman, mi ha colpito moltissimo per la fotografia, la colonna sonora e per la storia semplice e proprio per questo molto intensa.
Il mio libro preferito degli ultimi anni – ancora insuperato da altri libri letti successivamente – è sicuramente “L’amica geniale” di Elena Ferrante (e i capitoli seguenti della saga). Un romanzo di formazione ambientato in una Napoli che conosco solo dai racconti dei miei nonni e dei miei genitori.