24 aprile 2009, ICC-AK: Vertice mondiale sui cambiamenti climatici delle popolazioni indigene, Anchorage (Alaska)

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Dal 20 al 24 aprile si è riunito ad Anchorage un Vertice mondiale sui cambiamenti climatici delle popolazioni Indigene (“Indigenous People’ Global Summit on Climate Change”), organizzato dal Consiglio Circumpolare degli Inuit-Alaska (Inuit Circumpolar Council-Alaska – ICC-AK).

Le attività umane stanno modificando il clima mondiale e alterando
l’ambiente naturale al quale le popolazioni Indigene sono estremamente
legate e dal quale dipendono per la loro sopravvivenza. Perciò, tali
comunità sono in prima linea sul fronte dei cambiamenti climatici. Il
Vertice mondiale si poneva quattro obiettivi: [1], [2]

  1. condividere le esperienze e i punti di vista delle popolazioni
    Indigene in tutto il mondo riguardo agli impatti dei cambiamenti
    climatici sui loro modi di vivere e sul loro ambiente naturale, e sulle
    risposte ad essi;
  2. ampliare la partecipazione di queste
    popolazioni nei processi locali, nazionali, regionali e mondiali di
    formulazione di strategie e collaborazioni in risposta ai cambiamenti
    climatici;
  3. migliorare la consapevolezza pubblica sugli impatti
    dei programmi e delle proposte di mitigazione e adattamento ai
    cambiamenti climatici, e valutare le soluzioni proposte;
  4. sollecitare
    strategie e soluzioni efficaci di risposta ai cambiamenti climatici
    dalla prospettiva delle culture, degli stili di vita e delle conoscenze
    tradizionali delle popolazioni Indigene.

“370 milioni di persone appartenenti alle comunità Indigene stanno
subendo i peggiori impatti dei cambiamenti climatici”, ha dichiarato il
Presidente dell’Assemblea Generale dell’ONU, Miguel D’Escoto,
sottolineando anche la necessità che tali popolazioni svolgano un ruolo
fondamentale nei processi decisionali in merito. D’Escoto ha anche
aggiunto che esse sono “vitali per i molti ecosistemi delle loro terre
e per contribuire ad aumentarne la resilienza”. Ha quindi fatto appello
alle Parti della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti
Climatici (United Nations Framework Convention on Climate Change – UNFCCC) ad assicurare che i diritti di queste popolazioni siano rispettati e attuati. [3], [4]

Il Vertice si è concluso con una Dichiarazione finale, la “Dichiarazione di Anchorage”, concordata per consenso dai partecipanti all’incontro, che contiene 14 raccomandazioni di azione. Con tale Dichiarazione , tra le altre cose [5]:

  • si chiede alle Parti dell’UNFCCC di “sostenere obiettivi legalmente vincolanti di riduzione
    delle emissioni dei gas serra per i Paesi industrializzati di almeno il
    45% nel 2020 e di almeno il 95% nel 2050 rispetto ai livelli del 1990
    ;
    si chiede anche di “istituire strutture e meccanismi formali per e con
    la piena partecipazione delle popolazioni Indigene”; si chiedono,
    inoltre, finanziamenti adeguati e diretti da parte dei Paesi
    industrializzati a beneficio dei Paesi in via di sviluppo e la
    creazione di un apposito fondo per permettere a tali popolazioni di
    partecipare pienamente e in modo efficacie al processo climatico;
  • si presentano due opzioni sull’uso dei combustibili fossili.
    La prima propone il ritiro graduale dello sviluppo dei combustibili
    fossili e una moratoria sullo sviluppo di nuovi combustibili sui
    territori Indigeni o in prossimità di essi; la seconda propone un
    processo verso un finale ritiro graduale dei combustibili fossili,
    rispettando nel contempo i diritti di sviluppo delle popolazioni
    indigene;
  • si fa appello all’IPCC, al Millennium Ecosystem Assessment
    e alle altre rilevanti istituzioni a fornire supporto alle comunità
    Indigene nelle valutazioni inerenti ai cambiamenti climatici;
  • si chiede agli Stati di “riconoscere, rispettare e attuare i diritti umani fondamentali delle popolazioni Indigene”;
  • si afferma la disponibilità
    da parte delle popolazioni Indigene ad “offrire all’umanità le proprie
    conoscenze tradizionali, le innovazioni e le pratiche rilevanti per i
    cambiamenti climatici, purché i loro diritti fondamentali di custodi
    inter-generazionali di tali conoscenze siano completamente riconosciuti
    e rispettati”
    .

Le raccomandazioni emerse saranno presentate alla 15a Conferenza delle Parti (COP15) dell’UNFCCC in dicembre a Copenaghen.

Fonti:

Ulteriori informazioni: ICC-AK “Indigenous People’ Global Summit on Climate Change”.

 

 
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