Adattamento, mitigazione e cooperazione sostenibile: un mix di strategie per affrontare i cambiamenti climatici

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Tre nuovi research paper incentrati sulle politiche di adattamento e mitigazione sono adesso disponibili sul sito del CMCC. Il Prof. Carlo Carraro, responsabile della divisione CIP (Impatti Economici e Politiche dei Cambiamenti Climatici), e i ricercatori del CMCC Valentina Bosetti, Francesco Bosello ed Enrica De Cian, hanno guidato queste ricerche in collaborazione con un team di ricerca internazionale. Gli scienziati hanno soprattutto concentrato la loro attenzione sul ruolo delle diverse strategie di adattamento/mitigazione nel ridurre gli impatti causati dai cambiamenti climatici, cercando anche di stabilire nuovi target di riduzione delle emissioni.
I risultati di questi studi hanno messo in luce come investimenti precoci in azioni di mitigazione, seguiti dopo pochi anni da ingenti spese per politiche di adattamento, rappresentino il piano migliore per ridurre al minimo gli effetti negativi dei cambiamenti climatici. Mitigazione e adattamento sono probabilmente due attività complementari, anche se, ci tengono a precisare gli autori, la possibilità di adattarsi al climate change non può diventare un comodo alibi per ritardare politiche rapide e incisive di mitigazione.
In questo articolo si possono leggere i risultati ottenuti con il modello di valutazione integrato AD – WITCH, che analizza le interrelazioni fra le diverse modalità di adattamento, mitigazione e capacity building per individuare il portafoglio ottimale di misure di adattamento.
Qui e qui sono invece disponibili i dati relativi ai target di emissione e alle politiche necessarie per fermare il riscaldamento globale. Il modello WITCH, ideato per analizzare la dimensione socio-economica dei cambiamenti climatici, è stato di recente perfezionato e aggiornato. In particolare, i ricercatori hanno incluso nuovi scenari di emissione possibili, considerando per esempio il taglio delle emissioni per merito delle bioenergie, della cattura e dello stoccaggio del carbonio, della lotta alla deforestazione e al degrado delle foreste, alcuni degli impegni più importanti presi da molti paesi in via di sviluppo.
Secondo i ricercatori, gli impegni presi alla conferenza di Copenhagen per ridurre le emissioni e contrastare il climate change non saranno sufficienti per centrare l’obiettivo dei 2°C. Questi studi evidenziano come siano necessarie con urgenza ulteriori misure di policy ben più ambiziose.

 

Altri link:

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Immagine presa dall’album Flickr di dmytrov

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