Il SailingLab, lanciato nell’ambito del progetto PartArt4OW, ha iniziato il suo viaggio nel Mediterraneo con a bordo tecnologie all’avanguardia per la raccolta di dati oceanografici sviluppate nell’ambito del progetto europeo CS-MACH1, coordinato dal CMCC. L’iniziativa unisce arte, scienza e comunità locali per promuovere la tutela del mare.
PartArt4OW, progetto finanziato dall’Unione europea nell’ambito del programma Horizon Europe e della Mission Ocean della Commissione europea, ha dato ufficialmente il via al SailingLab, una piattaforma mobile di ricerca transdisciplinare che navigherà nel Mediterraneo centro-occidentale tra giugno e luglio 2026.
Concepita come un viaggio di ricerca, documentazione e partecipazione civica, la spedizione intende richiamare l’attenzione sulle più urgenti sfide ambientali che interessano il mare, come l’inquinamento da plastica e l’aumento della temperatura delle acque, promuovendo il dialogo tra scienza, arte e comunità locali. Nel corso del viaggio, il SailingLab farà tappa in diverse località costiere che ospitano le Participatory Art Initiatives (PAIs), progetti creativi pensati per rafforzare il legame tra società e ecosistemi marini.
La cerimonia ufficiale di partenza si è svolta il 28 giugno 2026 presso la Lega Navale di Anzio, alla presenza di rappresentanti istituzionali, tra cui il sindaco di Anzio Aurelio Lo Fazio, dei coordinatori del progetto Chiara Certomà (Sapienza Università di Roma) e Federico Fornaro (Managing Director di Raw-News). Durante l’evento sono stati presentati al pubblico gli obiettivi della missione e la rete di partner nazionali e internazionali coinvolti. Per il CMCC è intervenuta Viviana Piermattei, coordinatrice del progetto CS-MACH1, che ha illustrato gli obiettivi e il quadro generale del progetto.
Uno degli elementi centrali del SailingLab è il suo ruolo di osservatorio scientifico mobile. Per monitorare lo stato di salute del Mar Mediterraneo, l’imbarcazione è dotata di avanzati kit di citizen science messi a disposizione dal progetto europeo CS-MACH1. Tra questi figura MeteoTracker, una piattaforma di monitoraggio ambientale partecipativo che trasforma veicoli e imbarcazioni in movimento in vere e proprie stazioni meteorologiche mobili. Attraverso dispositivi a basso costo, MeteoTracker raccoglie in tempo reale dati georeferenziati sull’atmosfera, come temperatura dell’aria, umidità, pressione e condizioni meteorologiche, contribuendo a migliorare le previsioni locali, l’osservazione del clima e la ricerca ambientale.
Questi strumenti consentiranno all’equipaggio di raccogliere dati oceanografici durante la navigazione, integrando la ricerca scientifica con il contributo attivo dei cittadini. La collaborazione con CS-MACH1 evidenzia l’importanza di rendere la raccolta dei dati marini sempre più standardizzata, accessibile e partecipata, trasformando ogni tappa del viaggio in un’opportunità di produzione condivisa di conoscenza scientifica.
Dopo la partenza da Anzio, il SailingLab farà tappa in diverse località strategiche del Mediterraneo, tra cui Ventotene (1° luglio), Napoli e Bagnoli (5-6 luglio), Salerno (8 luglio), la Sardegna e Carloforte, fino a raggiungere Barcellona e Badalona (24-28 luglio).


