Dagli approcci basati sulla tecnologia e l’agricoltura di precisione, ai cambiamenti comportamentali e alle abitudini alimentari. Mentre alcune aree del Mediterraneo registrano un calo fino all’80% della disponibilità pro capite di risorse idriche rinnovabili, uno studio condotto da un team internazionale di scienziati, tra cui ricercatori del CMCC, individua le strategie più vantaggiose per affrontare la scarsità idrica. “Un approccio integrato e incentrato sull’acqua aiuta a identificare gli interventi che generano i maggiori benefici reciproci tra diversi settori”, afferma Marta Debolini, ricercatrice del CMCC e coautrice dello studio.
Cosa lega le energie rinnovabili, la produzione alimentare e la salute degli ecosistemi? La risposta è semplice: l’acqua. Un nuovo studio che ha coinvolto ricercatori del CMCC, pubblicato su Nature, dimostra come la scarsità idrica rappresenti sia la principale sfida per la regione mediterranea, sia la fonte di soluzioni capaci di massimizzare i co-benefici tra diversi settori.
Lo studio si concentra sulle soluzioni, analizzando strategie già implementate nell’area mediterranea per comprendere quali funzionano meglio e quali rischiano di creare nuovi problemi.
Tra quelle più efficaci figurano interventi comportamentali e sociali, come la transizione verso la dieta mediterranea e la riduzione dello spreco alimentare, che hanno garantito i benefici più coerenti in tutte e quattro le componenti del nexus – l’interconnessione – tra acqua, energia, cibo ed ecosistemi.
Anche la tecnologia svolge un ruolo importante, con approcci come l’agrivoltaico – che combina la produzione di energia solare con l’agricoltura sullo stesso terreno senza competizione per le risorse – e pratiche agroecologiche come le colture consociate (intercropping) e le colture di copertura (cover crops), che consentono di risparmiare acqua sostenendo al contempo la biodiversità e mantenendo le rese agricole. Anche il riutilizzo delle acque reflue e la gestione organica del suolo contribuiscono a migliorare sia la sicurezza idrica sia il funzionamento degli ecosistemi.
“Lo studio valuta i principali rischi associati alle interconnessioni tra acqua, energia, cibo ed ecosistemi dovuti ai cambiamenti climatici nel Mediterraneo”, spiega Marta Debolini, ricercatrice CMCC e coautrice dello studio, collegato allo Special Report del panel di esperti MEDECC sul nexus Acqua-Energia-Cibo-Ecosistemi. “In particolare, vengono evidenziati gli effetti a cascata e si sottolinea come questi possano essere innescati da approcci settoriali tradizionali”.

Impatti, interazioni ed effetti a cascata su acqua, energia, cibo ed ecosistemi dei cambiamenti climatici e delle soluzioni progettate secondo un approccio settoriale. Fonte: Drobinski et al., 2025.
Perché è importante? Il Mediterraneo è un hotspot dei cambiamenti climatici. Si sta riscaldando il 20% più velocemente rispetto alla media globale e, tra il 1962 e il 2017, la disponibilità pro capite di risorse idriche rinnovabili è diminuita del 78% nel Mediterraneo orientale e del 68% nel Mediterraneo meridionale.
Quando l’acqua diventa scarsa, gli impatti si propagano a cascata tra i settori, influenzando la produzione alimentare, la generazione di energia e la salute degli ecosistemi. Ad esempio, si prevede che cambiamenti climatici, scarsità idrica e degrado del suolo provocheranno entro il 2050 un calo del 17% della produzione agricola, con forti disparità regionali. Gli approcci tradizionali che affrontano ciascun problema separatamente spesso peggiorano la situazione, creando compromessi nascosti che possono rivelarsi controproducenti.
“Proponiamo un approccio nexus incentrato sull’acqua, poiché sembra aiutare a identificare interventi capaci di generare benefici reciproci tra diversi settori”, conclude Debolini. Ciò significa progettare soluzioni che affrontano la scarsità idrica sostenendo contemporaneamente la produzione alimentare, l’energia pulita e la salute degli ecosistemi. Quando le soluzioni funzionano simultaneamente in più settori, diventano più efficienti e hanno maggiori probabilità di successo.
Per maggiori informazioni:
Drobinski, P., Rivera Ferre, M.G., Monem, M.A. et al. Nexus approach to enhance water-energy-food security and ecosystems resilience under climate change in the Mediterranean. npj Clim. Action 4, 115 (2025). https://doi.org/10.1038/s44168-025-00308-4
The MEDECC expert panel’s Special Report on the Water-Energy-Food-Ecosystems (WEFE) nexus. Leggi il report qui.


