Le priorità UE su ocean e resilienza idrica: il contributo del CMCC alle strategie di ricerca e innovazione

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Mentre l’Europa definisce le proprie priorità future per la ricerca e l’innovazione in ambito oceanico e idrico, il CMCC evidenzia una sfida fondamentale: fare in modo che la ricerca trovi applicazione nella pratica. Nei suoi contributi alle due strategie europee, il CMCC sottolinea la necessità di adottare approcci integrati e di lungo periodo, capaci di trasformare la conoscenza scientifica in soluzioni concrete a sostegno della resilienza.

Gli oceani e l’acqua sono al centro di alcune delle sfide più urgenti per l’Europa. Cambiamenti climatici, eventi estremi, scarsità d’acqua, perdita di biodiversità e crescenti pressioni sugli ecosistemi rendono sempre più necessario disporre di conoscenze migliori e di strumenti più efficaci a supporto dei processi decisionali.

L’Europa sta lavorando per rafforzare la propria capacità di ricerca e innovazione in questi ambiti, con l’obiettivo di creare un collegamento più stretto tra conoscenza scientifica, sviluppo tecnologico e applicazione pratica. La Commissione europea sta attualmente elaborando una Ocean Research and Innovation Strategy e una Water Resilience Research and Innovation Strategy per il futuro, con l’obiettivo di contribuire a coordinare le priorità di ricerca e gli investimenti in Europa.

Nell’ambito di questo processo, il CMCC ha presentato i propri contributi a entrambe le strategie, mettendo a disposizione le proprie competenze nella modellistica oceanica e climatica, nelle osservazioni, nella valutazione degli impatti, nell’economia ambientale e nei servizi climatici.

Oceano: collegare ricerca, osservazioni e azione

Nel suo contributo alla European Ocean Research and Innovation Strategy, il CMCC sottolinea la necessità di rafforzare i legami tra ricerca, osservazioni e processi decisionali.

Una delle priorità è attribuire alle istituzioni di ricerca multidisciplinari un ruolo più strutturale nel rapporto tra scienza e politiche. Relazioni a lungo termine tra ricercatori e autorità pubbliche, sottolinea il CMCC, sono essenziali per fare in modo che informazioni sempre più dettagliate sui rischi climatici possano sostenere concretamente le decisioni in materia di resilienza delle aree costiere, adattamento e attività marittime sostenibili.

Un’altra priorità riguarda lo sviluppo di una modellistica oceanica ad alta risoluzione, coupled e supportata dall’intelligenza artificiale, in particolare per comprendere e anticipare meglio eventi estremi come l’innalzamento del livello del mare e le ondate di calore marine. Integrando dinamiche oceaniche, onde, sedimenti, biogeochimica e apporti di acqua dolce, questi sistemi di modellistica possono offrire un quadro più completo delle pressioni che interessano le aree costiere.

Il contributo sottolinea inoltre l’importanza di garantire osservazioni oceaniche stabili e continuative, soprattutto nelle aree costiere dove le lacune informative rimangono significative. I dati provenienti dai satelliti e dalle reti in situ sono essenziali per inizializzare e validare i sistemi di previsione e modellistica, mentre infrastrutture di dati interoperabili sono necessarie per consentire la condivisione e il riutilizzo delle informazioni tra diversi servizi e piattaforme.

Una strategia anticipatoria per la resilienza idrica

Per quanto riguarda l’acqua, il contributo del CMCC parte da una prospettiva più ampia: l’acqua non può essere trattata come un settore di policy isolato.

L’acqua è alla base dell’agricoltura, dell’energia, dell’industria, della salute, degli ecosistemi e dello sviluppo dei territori, mentre il cambiamento climatico sta già sottoponendo queste interconnessioni a pressioni crescenti. Il CMCC propone quindi un approccio sistemico che consideri l’intero continuum dalla sorgente al mare (source-to-sea), dall’atmosfera e dai sistemi di acqua dolce fino agli ambienti costieri e marini.

Una raccomandazione centrale è passare da un approccio “predict-then-act” alla pianificazione anticipatoria. Anziché utilizzare le informazioni climatiche e idrologiche soltanto per prevedere ciò che potrebbe accadere, la ricerca dovrebbe anche aiutare i decisori a verificare se le loro scelte rimangono solide e adeguate di fronte a diversi possibili scenari futuri.

Questo significa collegare diversi orizzonti temporali, dalle previsioni nowcasting e stagionali alle previsioni decadali e alle proiezioni di lungo periodo, mettendo al contempo in relazione i processi fisici climatici e idrologici con le loro conseguenze socioeconomiche.

La regione euro-mediterranea, già tra le aree maggiormente esposte ai rischi climatici legati all’acqua, può svolgere un ruolo importante in questa transizione. Secondo il CMCC, l’esperienza maturata nella regione in materia di siccità, scarsità d’acqua, riuso, desalinizzazione e altre risorse idriche non convenzionali rende il Mediterraneo un prezioso laboratorio per il futuro in cui sviluppare e testare nuovi approcci alla resilienza idrica.

Dalla ricerca all’applicazione

Un filo conduttore unisce i due contributi del CMCC: la ricerca deve arrivare alla pratica.

Per l’oceano, il CMCC sottolinea la necessità di creare percorsi strutturati capaci di portare i risultati della ricerca, i servizi climatici e gli strumenti digitali dai progetti pilota all’utilizzo operativo da parte di autorità costiere, porti, aree marine protette e altri stakeholder. Il programma CoastPredict, coordinato dal CMCC, ne è un esempio: sistemi locali di osservazione e modellistica vengono testati in contesti reali e possono essere replicati in diversi ambienti costieri.

Per quanto riguarda l’acqua, il CMCC evidenzia il potenziale dei living lab, bacini sperimentali e siti dimostrativi come luoghi in cui le soluzioni scientifiche possono essere testate non solo dal punto di vista delle prestazioni tecnologiche, ma anche della loro preparazione organizzativa, normativa e sociale, con l’obiettivo di accorciare la distanza tra la conoscenza scientifica e le decisioni che devono essere prese.


Leggi i contributi del CMCC:

CMCC views on the Ocean Research and Innovation Strategy

CMCC’s views on the Water Resilience Research and Innovation Strategy

 

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