Sta prendendo forma una nuova comunità internazionale impegnata a comprendere i possibili scenari climatici futuri e le complesse interazioni tra clima, ecosistemi, economie e società. Man mano che queste interconnessioni assumono un’importanza crescente nella valutazione dei rischi futuri e delle possibili risposte, diventa sempre più necessario far collaborare comunità scientifiche diverse. Quaranta istituzioni internazionali attive nel campo del clima si sono riunite a Milano per dare il via a FUTURA, un progetto quadriennale finanziato dal programma Horizon Europe e coordinato dal CMCC, nato per rafforzare i legami tra scienza del clima, valutazione degli impatti, traiettorie socioeconomiche e infrastrutture dei dati. L’obiettivo comune è sviluppare un approccio più integrato all’esplorazione dei possibili scenari futuri legati ai cambiamenti climatici e alla produzione di conoscenze utili a orientare le politiche climatiche internazionali.
I modelli socioeconomici, quelli energetici e di uso del suolo, i modelli climatici, quelli che simulano gli impatti e i modelli delle infrastrutture contribuiscono ciascuno a delineare un tassello degli scenari futuri. Ogni comunità scientifica porta con sé competenze, metodi e priorità specifici. Sebbene queste comunità collaborino da anni, costruire un linguaggio e obiettivi condivisi richiede un impegno che va ben oltre la semplice cooperazione.
È proprio questo uno degli obiettivi centrali di FUTURA, un progetto quadriennale finanziato dal programma Horizon Europe e coordinato dal CMCC, che riunisce 40 istituzioni impegnate in diversi ambiti della ricerca sugli scenari climatici. La riunione di avvio del progetto (kick-off meeting) si è tenuta a Milano dal 23 al 25 settembre 2026, con l’obiettivo prioritario di rafforzare i collegamenti tra queste comunità scientifiche, affinché lo sviluppo degli scenari diventi un processo più integrato, anziché una successione di fasi separate.


