Visualizzare gli estremi climatici: Climate Jellyfish for Italy, il nuovo strumento ad alta risoluzione del CMCC
Un nuovo strumento di visualizzazione climatica ad alta risoluzione sviluppato dal CMCC mostra non solo come l’Italia si stia riscaldando, ma anche come stiano evolvendo la variabilità climatica e gli eventi estremi sul territorio nazionale. Combinando dati osservativi e dati climatici ad alta risoluzione in un formato intuitivo e dinamico, il nuovo servizio rende accessibili segnali climatici complessi fino alla scala provinciale.
Un nuovo servizio sviluppato all’interno di Dataclime, guidato da ricercatori del CMCC, introduce un modo innovativo per monitorare e comunicare i cambiamenti climatici in Italia: le Climate Jellyfish for Italy. Lo strumento consente di esplorare l’evoluzione delle anomalie di temperatura nel tempo attraverso visualizzazioni dinamiche ispirate allo Scientific Visualization Studio della NASA.
Dopo il servizio basato sulle celebri Climate Stripes, le Climate Jellyfish rappresentano un ulteriore passo avanti nella comprensione e visualizzazione del clima. Mentre le Stripes mostrano le anomalie medie annuali di temperatura, le Jellyfish aggiungono un ulteriore livello di informazione rappresentando l’intera distribuzione delle temperature nel tempo. Questo permette di visualizzare non solo le tendenze di riscaldamento a lungo termine, ma anche la variabilità e gli estremi climatici, offrendo un quadro più completo di un clima che cambia.
“In questo senso, le Jellyfish forniscono una rappresentazione più dettagliata ed espressiva del clima in movimento”, afferma la ricercatrice CMCC Paola Mercogliano, “mostrando come le condizioni termiche cambino nel corso degli anni non solo in termini di medie, ma anche di estremi e di altri aspetti rilevanti della variabilità climatica.”
Una caratteristica distintiva di questo nuovo strumento è la sua risoluzione spaziale. A differenza del concetto originale delle Climate Jellyfish globali sviluppato dalla NASA, l’implementazione realizzata dal CMCC offre una rappresentazione dettagliata dell’intero territorio italiano, con dati disponibili fino alla scala provinciale. Gli utenti possono esplorare e scaricare visualizzazioni per ogni provincia italiana, consentendo analisi altamente localizzate utili per la ricerca, la pianificazione e la comunicazione climatica.
Le Climate Jellyfish si basano su una combinazione di dati osservativi e dati derivati da modelli: un approccio multi-sorgente che garantisce robustezza scientifica mantenendo al tempo stesso un elevato dettaglio territoriale.
Sono disponibili due visualizzazioni complementari. La prima si concentra sulle anomalie della temperatura superficiale terrestre, che riflette la temperatura radiativa della superficie terrestre ed è influenzata da fattori come copertura del suolo, vegetazione, umidità del terreno e processi di urbanizzazione. In questo caso, le anomalie sono calcolate rispetto al periodo di riferimento 2000–2020.
La seconda visualizzazione riguarda invece le anomalie della temperatura dell’aria derivate da dataset di rianalisi climatica. In questo caso, le anomalie sono calcolate rispetto alla climatologia di riferimento 1991–2020.
Entrambe utilizzano una scala cromatica intuitiva che va dal blu (temperature inferiori alla media) all’arancione e rosso (temperature superiori alla media).
Oltre alle anomalie medie, le Jellyfish rappresentano anche variabilità ed estremi, offrendo una rappresentazione più completa dei segnali dei cambiamenti climatici rispetto agli strumenti visivi tradizionali. Questo le rende particolarmente utili per identificare pattern locali di riscaldamento, comprendere le dinamiche delle isole di calore urbane e supportare attività di comunicazione, sensibilizzazione e divulgazione sul clima.
Nella visualizzazione, l’asse orizzontale rappresenta le anomalie di temperatura rispetto alla climatologia di riferimento 1991–2020, mentre la dimensione verticale mostra la frequenza con cui si verificano diverse condizioni termiche. Con il passare degli anni, la forma della “medusa” si sposta e cambia, rendendo visibili non solo il trend di riscaldamento a lungo termine, ma anche la crescente variabilità e la maggiore frequenza degli estremi. Le condizioni più calde diventano progressivamente più frequenti, mentre la distribuzione si allarga, riflettendo il fatto che i cambiamenti climatici non stiano semplicemente aumentando uniformemente le temperature medie, ma stanno anche modificando l’intensità e la gamma delle condizioni termiche sperimentate sul territorio.
Tutte le visualizzazioni sono interattive ed esplorabili sia a livello nazionale sia provinciale. Gli utenti possono accedere a serie temporali, trend e indicatori di qualità dei dati, garantendo trasparenza e robustezza nell’interpretazione. Il servizio è accessibile gratuitamente previa registrazione sulla piattaforma Dataclime.
“Combinando rigore scientifico e visual storytelling intuitivo, le Climate Jellyfish puntano a migliorare il modo in cui i cambiamenti climatici vengono comunicati e compresi”, conclude Mercogliano, “colmando il divario tra dataset complessi e consapevolezza pubblica.”
Maggiori informazioni:
Le osservazioni satellitari sono utilizzate per derivare la temperatura superficiale terrestre, mentre le anomalie della temperatura dell’aria si basano su dataset di rianalisi ad alta risoluzione, inclusi VHR-REA_IT (Very High Resolution Reanalysis for Italy) sviluppato dal CMCC e i dataset FAIR sviluppati da Dataclime.

