Tavola Rotonda
5 marzo 2026, 15.00–17.30, Venezia

Negli ultimi anni, la questione delle risorse idriche è tornata con forza al centro del dibattito pubblico e politico internazionale. Un impulso decisivo è venuto dalla recente Water Resilience Strategy europea, che ha individuato i principali pilastri su cui si gioca la sfida dell’approvvigionamento idrico alla scala continentale, mettendo in evidenza la stretta interconnessione tra sicurezza idrica, resilienza climatica e sviluppo sostenibile. A ciò si affianca il contributo di importanti analisi scientifiche, come il rapporto pubblicato dalla United Nations University Institute for Water, Environment and Health, che ha recentemente introdotto l’espressione Global Water Bankruptcy per sottolineare come, in diverse aree del pianeta, siano già stati superati punti di non ritorno rispetto ai limiti planetari associati alla disponibilità delle risorse idriche superficiali e sotterranee.
In questo contesto globale, il Mediterraneo rappresenta un’area particolarmente critica. Storicamente caratterizzata da condizioni di stress idrico strutturale, la regione ha tuttavia trasformato questa vulnerabilità in un laboratorio di sperimentazione, diventando nel tempo una fucina di innovazioni tecnologiche, istituzionali e socio-economiche nella gestione della risorsa acqua. Oggi, l’intensificarsi degli impatti del cambiamento climatico rende ancora più urgente valorizzare questo patrimonio di conoscenze e pratiche, collocandolo all’interno di una visione strategica euromediterranea.
Il 2026 si profila come un anno chiave per il rilancio di questa discussione. Nell’autunno è infatti previsto a Roma il Forum Euromediterraneo dell’Acqua, promosso dal Comitato One Water Italy, e successivamente in dicembre si terrà la UN Water Conference, in programma negli Emirati Arabi Uniti.
Alla luce di questi sviluppi, la Tavola Rotonda ospitata dalla Fondazione CMCC presso l’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti si propone di fare il punto sul ruolo che l’Italia può e deve giocare nella definizione di una strategia euromediterranea per l’acqua. L’obiettivo è discutere come il Paese possa contribuire in modo concreto alla transizione verso modelli di gestione sostenibili, integrando approcci blue, green e digitali, e rafforzando il dialogo tra livelli locali, nazionali e internazionali. La presenza di relatori di alto profilo provenienti dal mondo delle water utilities e dei gestori della risorsa, dall’accademia e dalle istituzioni di governance intende favorire un confronto aperto e multidisciplinare, capace di tenere insieme prospettive diverse e di costituire un primo momento di elaborazione condivisa in vista dell’appuntamento di Roma.
Lingua di lavoro: italiano.
L’evento è aperto a un’audience selezionata.
Partecipano:
- Andrea Rinaldo, Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti
- Gianfredi Mazzolani, Acquedotto Pugliese
- Biagio Di Terlizzi, International Centre for Advanced Mediterranean Agronomic Studies (CIHEAM)
- Marina Colaizzi, Autorità di Bacino Distrettuale delle Alpi Orientali
- Sergio Grego, DELTA-MED
- Emilio Ciarlo, One Water Italy
Introduce: Guido Rianna, CMCC
Modera: Marta Debolini, CMCC

