Dai dati climatici alla conoscenza del clima: nasce la Digital Academy, progettata intorno alle esigenze degli utenti

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Un nuovo strumento di apprendimento online sviluppato dal CMCC nell’ambito del progetto europeo Adaptation AGORA aiuta stakeholder e non specialisti a orientarsi tra i dati climatici, comprenderne i limiti e individuare gli strumenti più adatti per utilizzare le informazioni sul clima.

I dati climatici, gli indicatori, le valutazioni del rischio e gli strumenti per l’adattamento sono distribuiti su un numero sempre crescente di piattaforme. Per gli esperti rappresentano una risorsa preziosa, ma per chi non ha competenze specifiche possono comporre un panorama complesso da esplorare. Il problema non è la mancanza di informazioni sul clima, ma sapere dove cercarle, quali fonti considerare affidabili e come interpretare ciò che si trova.

È qui che entra in gioco la Digital Academy, sviluppata nell’ambito del progetto Adaptation AGORA e oggi integrata nella piattaforma Dataclime del CMCC. L’Academy mette in connessione le risorse climatiche già disponibili con materiali didattici e opportunità per gli utenti di fornire feedback.

L’idea ha preso forma attraverso un confronto con ricercatori, professionisti, studenti, cittadini e decisori pubblici, i cui contributi hanno accompagnato e orientato lo sviluppo dell’Academy. Una delle osservazioni più utili è stata anche una delle più semplici: rendere accessibili i dati è relativamente facile, ma renderne accessibile l’apprendimento è molto più difficile.

Questa consapevolezza ha portato a dare maggiore spazio alla componente formativa dell’Academy. I suoi moduli affrontano temi che spaziano dai fondamenti delle scienze del clima e dei cambiamenti climatici ai modelli climatici, dal rischio all’adattamento, fino a campi più all’avanguardia, come l’intelligenza artificiale e i digital twin.

«La richiesta più frequente da parte degli utenti è stata quella di utilizzare un linguaggio più semplice e meno tecnico», spiega Paola Mercogliano, principal scientist del CMCC. «Passare dalla semplice messa a disposizione dei dati ad aiutare le persone a capire come utilizzarli è un passaggio più complesso: significa metterle nelle condizioni di riconoscere da dove provengono i dati, comprendere come sono stati prodotti, valutarne la risoluzione spaziale e temporale e capire a quali domande possono contribuire a rispondere».

L’Academy comprende anche un inventario di 192 strumenti e piattaforme climatiche, individuati attraverso una ricognizione di fonti scientifiche e istituzionali e successivamente perfezionati grazie ai contributi dei portatori di interesse. Le risorse coprono un’ampia gamma di temi, dai dati climatici alla valutazione del rischio, fino all’adattamento, e includono informazioni che aiutano gli utenti a capire cosa offre ciascuno strumento e se risponde alle loro esigenze.

«Tradurre concetti scientifici complessi in un linguaggio accessibile a un pubblico più ampio, senza perdere il rigore scientifico, non è stato sempre facile», racconta Davide Dansero, ricercatore del CMCC. «Termini come pericolosità, vulnerabilità, rischio e resilienza, ad esempio, possono assumere significati diversi a seconda della disciplina o del contesto. Per questo abbiamo prestato particolare attenzione al modo in cui venivano definiti».

Uno dei concetti più difficili da comunicare è, ad esempio, quello dell’incertezza. I modelli e gli scenari climatici presentano dei limiti: non possono prevedere il futuro con certezza, ma restano strumenti essenziali per esplorare come potrebbe evolvere il clima in condizioni differenti.

I potenziali utenti della Digital Academy sono molto diversi tra loro: un tecnico di un’amministrazione locale che deve avviare una valutazione del rischio climatico, un insegnante, uno studente, un professionista che si occupa di resilienza o semplicemente una persona che cerca di capire quali informazioni sul clima siano affidabili. L’obiettivo è aiutare tutti a individuare fonti autorevoli, formulare domande più mirate e utilizzare le informazioni climatiche con maggiore consapevolezza e sicurezza.

La Digital Academy è concepita come uno strumento in continua evoluzione. I feedback degli utenti stanno già contribuendo a individuare possibili miglioramenti, mentre i dati raccolti e le interazioni future aiuteranno a orientare lo sviluppo di nuovi contenuti e aggiornamenti.

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