Il Comitato One Water si riunisce a Roma per l’Euro-Mediterranean Water Forum, che offre una piattaforma di dialogo tra decisori politici, società civile e mondo accademico, con il CMCC come partner scientifico e organizzatore di sessioni speciali e side event sul nesso acqua‑energia‑cibo‑ecosistemi. “Si tratta di un’occasione molto importante per rafforzare lo scambio tra scienza e policy sulle questioni legate all’acqua e per tradurre la ricerca che conduciamo al CMCC in azioni e misure concrete”, sottolinea la ricercatrice CMCC e speaker dell’evento Marta Debolini.
Sulla scia del successo delle precedenti edizioni, incentrate esclusivamente sulla regione mediterranea, la sesta edizione del Forum – che si terrà a Roma dal 29 settembre al 2 ottobre (cliccare qui per registrarsi), richiamando oltre 5.000 partecipanti e 40 delegazioni internazionali – ha ampliato il proprio raggio d’azione a tutta la regione euro‑mediterranea. La missione è promuovere cooperazione e azioni congiunte, coinvolgendo non solo i Paesi del Mediterraneo ma anche la Commissione europea, gli Stati membri dell’UE, i Balcani, il Medio Oriente, la Penisola Arabica e l’Africa subsahariana.
Al centro dell’agenda del Forum vi saranno temi quali la siccità, la scarsità idrica e la prevenzione e gestione degli eventi estremi nelle città; insieme a temi emergenti per il prossimo futuro, tra cui il nesso acqua‑energia‑cibo‑ecosistemi, i nuovi usi dell’acqua nell’industria tecnologica, i prodotti finanziari e assicurativi legati all’acqua e la protezione della qualità delle acque dolci.
“Il Forum prosegue una linea consolidata di iniziative, come l’evento Water Science and Governance organizzato dal CMCC a Venezia e le sessioni promosse dal CMCC all’AGU, dedicate a rendere realmente operativi quei quadri concettuali considerati di riferimento nella letteratura scientifica – come gli approcci sistemici alla base del nesso acqua‑energia‑cibo‑ecosistemi e il concetto di limiti planetari”, afferma il ricercatore CMCC e speaker al Forum Guido Rianna.
Come partner scientifico e tra gli organizzatori dell’evento, il CMCC è responsabile del side event Beyond Water: Operationalizing the Nexus within Planetary Boundaries e parteciperà alla sessione Advancing Zero Pollution through water-smart Mediterranean territories. La professoressa Donatella Spano, vicepresidente del CMCC e membro del Comitato Scientifico One Water, interverrà inoltre nelle sessioni plenarie e nei panel di alto livello come chair e relatrice.
Il side event del CMCC, Beyond Water: Operationalizing the Nexus within Planetary Boundaries, affronterà il tema dei limiti planetari e della loro applicazione operativa a scala locale, mostrando esempi di come ricerca ed esperienze pratiche stiano contribuendo a colmare questo divario: dal livello globale (framework scientifici, “safe operating spaces”) fino alla scala di bacino e di campo (strumenti digitali, sistemi di supporto alle decisioni, living labs).
“Nell’ultimo anno il nesso acqua‑energia‑cibo‑ecosistemi è stato affrontato da diversi punti di vista all’interno della ricerca CMCC. Ora è fondamentale capire come questo lavoro possa essere tradotto in implementazione pratica, e come tale implementazione possa avvenire all’interno dei limiti posti dai sistemi naturali, per mantenere il pianeta sicuro, stabile e abitabile”, osserva Debolini.
All’evento parteciperanno come ospiti: Maria Cristina Rulli, Politecnico di Milano; Roula Khadra, CIHEAM; Patrizia Bianconi, Alliance of European Regions on Water Resilience; e Manuel Sapiano, Malta Water Agency e GWP‑Med.
Durante la sessione Advancing Zero Pollution through water-smart Mediterranean territories, Rianna contribuirà al dibattito su come i cambiamenti climatici rappresentino un ulteriore fattore di stress per la gestione delle risorse idriche, agendo attraverso meccanismi fortemente dipendenti dalla stagionalità che modificano sia la disponibilità sia la domanda di acqua.
Con il Mediterraneo che rappresenta un vero e proprio laboratorio dei limiti planetari – una regione che si sta riscaldando del 20% più rapidamente rispetto alla media globale, dove la disponibilità pro capite di risorse idriche rinnovabili è diminuita del 68–78% dagli anni Sessanta e dove 180 milioni di persone sperimentano già condizioni di scarsità idrica – il Forum rappresenta un momento cruciale di dialogo tra decisori politici, società civile e comunità scientifica. L’obiettivo è affrontare insieme le urgenti sfide all’orizzonte per garantire maggiore sicurezza idrica nel Mediterraneo e fare della regione uno spazio di connessione tra Europa, Africa e Asia.


