La Carta Idrogeologica d’Italia in scala 1:500.000 – sviluppata attraverso una collaborazione nazionale e rafforzata grazie ai dati e alle proiezioni climatiche del CMCC – ha ricevuto la Segnalazione della Giuria alla XXI edizione del Premio Elio Botti – Come Acqua Saliente, un riconoscimento per il contributo alla tutela e alla gestione sostenibile delle risorse idriche sotterranee.
La Carta Idrogeologica d’Italia alla scala 1:500.000 (CII500K) ha ottenuto la Segnalazione della Giuria – Fuori Concorso 2026 – alla XXI edizione del Premio Elio Botti – Come Acqua Saliente, prestigioso riconoscimento dedicato all’idrogeologia applicata e alla perforazione dei pozzi, come importanti contributi alla salvaguardia del patrimonio delle acque sotterranee.
La mappa è stata realizzata grazie alla collaborazione tra ISPRA, ISTAT, l’Università degli Studi di Milano e la Fondazione CMCC – Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici.
“Sono felice di condividere questa splendida notizia”, ha dichiarato Paola Mercogliano del CMCC, che ha contribuito al lavoro. “Questo riconoscimento valorizza un lavoro di sintesi e armonizzazione nazionale che offre alla comunità scientifica, ai professionisti e alle istituzioni un quadro coerente e aggiornato degli acquiferi e dei principali elementi idrogeologici italiani – a supporto della protezione delle acque sotterranee, della gestione sostenibile, della pianificazione territoriale e della sicurezza degli acquiferi.”
La cerimonia di premiazione si è svolta a Padova il 18 febbraio 2026, durante il seminario “La progettazione dei pozzi per acqua – criteri progettuali per la tutela degli acquiferi”. Il Premio Elio Botti – Come Acqua Saliente riconosce tesi di dottorato e di laurea magistrale, pubblicazioni, progetti, brevetti e iniziative nell’ambito dell’idrogeologia applicata, promuovendo contributi scientifici e tecnici alla salvaguardia delle risorse idriche sotterranee.
Un quadro di riferimento nazionale per le risorse idriche sotterranee
La Carta Idrogeologica d’Italia in scala 1:500.000 (CII500K) rappresenta un importante passo avanti nella sistematizzazione e armonizzazione delle conoscenze idrogeologiche regionali a livello nazionale. Fornisce un quadro integrato e aggiornato degli acquiferi e dei complessi idrogeologici, offrendo un riferimento coerente per la valutazione, la pianificazione e la gestione delle acque sotterranee.
In questo contesto, la Fondazione CMCC ha svolto un ruolo chiave contribuendo con analisi avanzate dei dati climatici di riferimento e delle proiezioni di precipitazione ed evapotraspirazione. Integrando dati e scenari climatici nel quadro idrogeologico, il CMCC ha rafforzato la capacità della mappa di supportare valutazioni prospettiche sulla disponibilità delle acque sotterranee in scenari di cambiamento climatico.
“La CII500K non solo aggiorna e armonizza dataset storicamente frammentati – sostituendo riferimenti nazionali obsoleti risalenti ai primi anni ’80 – ma costituisce anche uno strumento dinamico e periodicamente aggiornabile”, ha commentato la ricercatrice del CMCC Giuliana Barbato, che ha contribuito al progetto. “Supporta la gestione sostenibile delle acque sotterranee e le strategie di adattamento di lungo periodo, garantendo che le conoscenze scientifiche orientino direttamente la pianificazione e le decisioni politiche.”
Questo riconoscimento evidenzia l’importanza di integrare le competenze idrogeologiche con la scienza del clima per affrontare una delle sfide più cruciali del nostro tempo: la tutela delle risorse idriche sotterranee in un clima che cambia.


