Conservare la memoria. L’alluvione di Bari del 6 novembre 1926

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Conservare la memoria. L’alluvione di Bari del 6 novembre 1926

6 novembre 2026, ore 9:30 –17:00 | Bari, Aula Magna Politecnico di Bari

Il CMCC – Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici partecipa alla giornata di studi “Conservare la memoria – L’alluvione di Bari del 6 novembre 1926. Ad un secolo dall’alluvione: insegnamenti, adattamenti e resilienza”, nel centenario dell’alluvione che colpì Bari il 6 novembre 1926.

L’incontro affronta il tema con un approccio multidisciplinare: dalla geomorfologia e idrologia storica pugliese (lame, gravine, valloni) agli eventi di piena e all’ambiente carsico, dalla geologia urbana di Bari alla pianificazione urbana sensibile all’acqua. Sono inoltre previsti approfondimenti su cambiamento climatico ed eventi estremi in Puglia, gestione del rischio con strumenti digitali, valutazione della pericolosità idraulica e del rischio costiero, fino a un’analisi spaziale del rischio alluvionale nella Città Metropolitana di Bari. La giornata si chiude con una tavola rotonda tra mondo accademico e scuola superiore.

Per il CMCC parteciperà Paola Mercogliano, Principal Scientist, con l’intervento Eventi estremi in un clima che cambia: cosa ci dicono i dati sulla Puglia

La giornata è organizzata dal Politecnico di Bari (DICATECh e ArCoD), dall’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” (DiSTeGeo, DiSSPA, DBBA) e dall’Autorità di Bacino Distrettuale, con il sostegno e il patrocinio dell’Archivio di Stato di Bari e degli Ordini professionali di Geometri, Agronomi e Forestali, Architetti PPC, Biologi di Puglia e Basilicata e Geologi di Puglia, che riconoscono crediti formativi professionali (CFP) per la partecipazione.

In occasione della giornata è visitabile la mostra fotografica “Acqua che non si aspetta” (3-27 novembre, MuSTe-UNIBA).

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