Il Coastal Resilience Blueprint Workshop riunisce le competenze scientifiche in ambito oceanico e le strategie di adattamento climatico per individuare soluzioni concrete ai crescenti rischi costieri e delineare una visione condivisa per comunità ed ecosistemi più resilienti, in vista della 2027 Ocean Decade Conference.
Come tradurre le conoscenze scientifiche in azioni concrete per proteggere le comunità e gli ecosistemi costieri da rischi sempre più elevati? È questa la domanda al centro del Coastal Resilience Blueprint Workshop, ospitato dalla Fondazione CMCC a Milano il 26 e 27 ottobre 2026.
Organizzato dal Decade Collaborative Centre for Coastal Resilience (DCC-CR), il workshop internazionale ha riunito scienziati, rappresentanti dei programmi della Ocean Decade delle Nazioni Unite, organizzazioni internazionali, professionisti del settore ed esperti, con l’obiettivo di contribuire alla definizione di una roadmap condivisa per rafforzare la resilienza costiera a livello globale.
L’incontro ha rappresentato una tappa importante nello sviluppo del Resilient Coastal Human Communities and Ecosystems Solution Blueprint, uno degli otto Blueprints in preparazione per la 2027 Ocean Decade Conference, che si terrà a Rio de Janeiro. L’iniziativa contribuisce alla sfida n. 6 della Ocean Decade, volta a rafforzare la resilienza delle comunità ai rischi legati all’oceano.
Nadia Pinardi, Giulia Galluccio e Giovanni Coppini del CMCC hanno partecipato al workshop, contribuendo al confronto e al lavoro congiunto per lo sviluppo del Solution Blueprint.
Per il CMCC, il workshop è stato un’occasione non solo per ospitare la comunità scientifica internazionale, ma anche per mettere a disposizione le proprie competenze nella previsione oceanica costiera, nella modellistica climatica, nei sistemi di allerta precoce multi-rischio, nella pianificazione dell’adattamento e nello sviluppo della conoscenza condivisa.
Durante il workshop si sono discusse le sfide interconnesse che interessano le aree costiere: dall’innalzamento del livello del mare alle inondazioni e all’erosione costiera, dalle ondate di calore marine alla sostenibilità dei delta fluviali e alla conservazione degli ecosistemi. I contributi provenienti da diverse aree geografiche e da iniziative internazionali, tra cui CoastPredict, hanno evidenziato l’importanza di integrare i progressi scientifici con le esperienze maturate nei diversi territori e con le priorità delle comunità locali.
Uno dei messaggi principali riguarda il forte divario tra le conoscenze scientifiche e la loro applicazione pratica. Un sondaggio condotto tra 57 iniziative della Ocean Decade ha rilevato che il 72% dei rispondenti incontra difficoltà nel trasferire efficacemente le conoscenze scientifiche ai decisori. Un dato che sottolinea la necessità di approcci capaci di andare oltre la sola ricerca scientifica, mettendo in relazione conoscenze e innovazione tecnologica con servizi operativi, capacità istituzionali, coinvolgimento dei portatori di interesse e processi decisionali.
Il CMCC contribuisce al Blueprint con le proprie competenze nelle scienze del clima e dell’oceano, nella previsione dei fenomeni costieri e nella valutazione dei rischi, insieme all’esperienza nella formazione e nel trasferimento delle conoscenze. Questo contributo trasversale sostiene le tre priorità interconnesse dell’iniziativa: rafforzare sistemi di allerta precoce multi-rischio incentrati sulle persone, tradurre le evidenze scientifiche in strategie efficaci di adattamento costiero e sviluppare le competenze e la consapevolezza necessarie per trasformare le soluzioni individuate in azioni concrete.
Durante il workshop, i partecipanti hanno individuato le principali lacune e gli obiettivi condivisi per l’attuazione delle soluzioni in vista della 2027 Ocean Decade Conference, del 2030 e degli anni successivi. Le prossime fasi si concentreranno sull’individuazione dei principali ostacoli all’attuazione, delle condizioni favorevoli, delle partnership e delle risorse necessarie per portare avanti il Blueprint.


