Farsi trovare pronti: adattamento ai cambiamenti climatici e riduzione del rischio da disastri ambientali. La collaborazione necessaria all’Europa e all’Italia

Farsi trovare pronti: adattamento ai cambiamenti climatici e riduzione del rischio da disastri ambientali. La collaborazione necessaria all’Europa e all’Italia

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LECCE, 17.10.2017 – Una sempre più stretta collaborazione tra scienza, decisori politici e diversi livelli di governance sarà sempre più importante per ridurre gli impatti di eventi estremi legati al meteo e al clima, come alluvioni, ondate di calore, incendi boschivi e inondazioni. Metodi innovativi ed esempi di coordinamento degli interventi sono il cuore del nuovo rapporto  dell’Agenzia Europea per l’Ambiente presentato oggi a Bruxelles, coordinato dall’esperto italiano Sergio Castellari insieme all’esperto sloveno Blaz Kurnik e realizzato anche con il contributo della Fondazione CMCC, Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici.
Il rapporto presenta 10 esempi chiave di disastri naturali e i loro impatti sulla salute, sull’economia e sull’ambiente e i cui effetti possono essere resi ancor più gravi da altri cambiamenti quali l’impermeabilizzazione del suolo, l’espansione edilizia in aree a rischio, l’invecchiamento della popolazione e il degrado ambientale.

Il rapporto, i cui contributi scientifici sono stati coordinati tra gli altri da Jaroslav Mysiak (direttore della divisione di ricerca Risk assessment and adaptation strategies del CMCC) mostra esempi europei di nuovi modelli di governance a livello nazionale, locale, e tra diversi settori.
Tra le buone pratiche spiccano anche iniziative italiane, come il Portale Allerta Meteo Emilia Romagna, il Dipartimento della Protezione Civile, e la Struttura di missione contro il dissesto Idrogeologico e per lo sviluppo delle infrastrutture idriche (Italia Sicura).
Un ruolo significativo nella redazione del report è stato svolto dal gruppo di esperti di ETC/CCA – European Topic Centre on Climate Change impacts, vulnerability and Adaptation che fa capo all’EEA e che è coordinato dal 2011 dal CMCC; la ricercatrice CMCC Silvia Medri (Divisione RAAS) è l’attuale coordinatore. Al Rapporto hanno tra l’altro contribuito numerosi autori CMCC: Leone Cavicchia, Silvio Gualdi, Paola Mercogliano, Guido Rianna, Melania Michetti, Michele Salis, Lorenzo Carrera.

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