Eventi climatici estremi: pubblicato un nuovo set di dati ad altissima risoluzione

Eventi climatici estremi: pubblicato un nuovo set di dati ad altissima risoluzione

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Ondate di calore, episodi di freddo intenso e gelo, eventi di intense precipitazioni e siccità: gli indicatori di eventi climatici estremi, in grado di descrivere questi fenomeni (sempre più frequenti per effetto dei cambiamenti climatici), sono importanti non soltanto per l’analisi degli estremi regionali e globali degli eventi meteorologici, ma rappresentano anche un valido strumento di supporto per gli esperti di modellistica climatica e i decisori politici quando si tratta di valutare gli impatti per l’economia di questi eventi.

Esce adesso un database open access per 71 indicatori di eventi climatici estremi a una risoluzione mai vista prima, per il periodo 1970-2016. Lo studio, realizzato nell’ambito del progetto ENERGYA, è il contributo del ricercatore CMCC Malcolm Mistry ricercatore all’Università Ca’ Foscari di Venezia – Dipartimento di Economia e  alla Divisione ECIP – Economic analysis of Climate Impacts and Policy Division della Fondazione CMCC.
Il database appena lanciato e presentato in questo studio è il primo del suo genere sia per l’alta risoluzione spaziale raggiunta (~ 25 x 25 km di risoluzione spaziale) per il lungo intervallo temporale (47 anni) preso in esame, che per il gran numero di indicatori inclusi, andando a colmare le lacune degli altri database finora disponibili, con potenziali applicazioni in diversi ambiti. Il database sarà costantemente aggiornato nei prossimi anni, in modo da rendere disponibili lunghe serie temporali di indicatori di eventi climatici estremi, ottenuti sulla base dei dati delle rianalisi, per tutta la comunità scientifica della scienza del clima.

71_WMO_climate_extreme_indices_final[Figura: una panoramica degli indicatori del database – clicca per ingrandire]
Il database è realizzato a partire dai dati di rianalisi ottenuti dal Global Land Data Assimilation System (GLDAS), dalla collaborazione fra NASA Goddard Space  Flight Center e National Center for Environmental Prediction.

Tutti gli indicatori sono stati calcolati prendendo in esame i valori giornalieri di alcune variabili meteorologiche, come temperature massime e minime (°C), o i livelli delle precipitazioni (mm/giorno). In particolare, gli indicatori sono stati realizzati per rappresentare in maniera realistica eventi di siccità, precipitazioni intense, ondate di calore e di freddo, descrivendone andamento e durata, così come ordine di grandezza e intensità.
Scendendo nel dettaglio, i giorni e le notti più caldi e gli episodi di caldo intenso, sono stati registrati per mettere a punto 15 indicatori di ondate di calore, mentre i giorni e le notti di freddo intenso, i giorni di gelo e ghiaccio e gli episodi di freddo intenso sono stati conteggiati per sviluppare 5 indicatori di ondate di freddo; sono stati inoltre conteggiati i giorni più secchi/piovosi per individuare gli eventi di forte precipitazione o gli episodi di siccità (estremi nelle precipitazioni). Due indicatori di siccità per diverse scale temporali (3, 6, 12, 24, 36 e 48 mesi), e indicatori in grado di dare indicazioni sul periodo di tempo favorevole per la crescita delle colture o sul loro tasso di crescita, sono stati inseriti per valutare gli impatti sull’agricoltura.

Le potenziali applicazioni di questo database di indicatori di estremi climatici sono molteplici e di grande importanza per la comunità scientifica, spaziando dagli studi d’impatto per i diversi settori, come agricoltura, salute, settore energetico e risorse naturali*, allo studio e identificazione degli hot spot, ovvero di quelle regioni che mostrano le stesse dinamiche e tendenze nel corso del tempo, o che appaiono particolarmente vulnerabili agli eventi meteorologici estremi.

*come raccomandato anche dal team di esperti dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale (ETCCDI/ET-SCI)

Mistry, Malcolm Noshir (2019): A High-Resolution (0.25 degree) Historical Global Gridded Dataset of Climate Extreme Indices (1970-2016) using GLDAS data. PANGAEA, https://doi.org/10.1594/PANGAEA.898014, Supplement to: Mistry, MN (2019): A high resolution global gridded historical dataset of climate extreme indices. Data, 4(1), https://doi.org/10.3390/data4010041

Il database sarà presto disponibile anche sul portale KNMI Climate Exploreri ricercatori potranno effettuare ricerche, scaricare l’intero database o un suo sottoinsieme, analizzare e visualizzare i dati climatici. Questo strumento sarà particolarmente utile in particolare per chi si occupa di impatti a livello regionale, che potrà selezione il sottoinsieme spazio-temporale desiderato dalla gran mole di dati disponibili, per realizzare studi d’impatto.

Il progetto ENERGYA – ENERGY use for Adaptation è un progetto finanziato dalla Commissione europea, DG Ricerca, H2020 ERC Starting Grant incentrato su cambiamenti climatici, energia e adattamento, che cerca di comprendere come le persone possano sfruttare il settore energetico per adattarsi a rischi climatici in continua evoluzione. L’Università Ca’ Foscari di Venezia – Dipartimento di Economia è main host del progetto.
La Fondazione CMCC è coinvolta nel progetto con: Enrica De Cian, Professore Associato all’Università Ca’ Foscari di Venezia – Dipartimento di Economia e ricercatrice CMCC alla Divisione scientifica ECIP, leader scientifico del progetto ENERGYA, Marinella Davide (Università Ca’ Foscari di Venezia – Dip. di Economia e Divisione CMCC ECIP), Lorenza Campagnolo (Università Ca’ Foscari di Venezia – Dip. di Economia e Divisione CMCC ECIP) e Malcolm Mistry  (Università Ca’Foscari di Venezia – Dip. di Economia e Divisione CMCC ECIP Division). Continua a leggere.

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