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Le attività principali della Divisione REMHI includono studi su: regionalizzazione del segnale climatico attraverso lo sviluppo e l’utilizzo di approcci di downscaling dinamico e statistico, ed una valutazione qualitativa e quantitativa degli effetti del cambiamento climatico e della pressione antropogenica sugli impatti geo-idrologici (come piene, magre e frane). Inoltre, la divisione sviluppa e implementa procedure in grado di ottimizzare la connessione tra modelli climatici ed impatti, e strumenti per la corretta quantificazione dell’incertezza associata. Dal 2008 la Divisione REMHI partecipa al consorzio europeo COSMO con lo sviluppo di differenti configurazioni ottimizzate del modello COSMO CLM; in particolare, sull’Africa, sull’Asia e sull’area Euro-Mediterranea. La Divisione è coinvolta nel progetto CORDEX e più nello specifico, nell’attività di MENA-CORDEX ed EURO-CORDEX. La Divisione REMHI ha anche competenze su alcuni problemi specifici strategici per la corretta valutazione degli impatti dei cambiamenti climatici; tra questi c’è lo sviluppo di metodi dinamici e statistici dalla disaggregazione temporale delle precipitazioni su scala sub giornaliera; in particolare la Divisione REMHI sta sviluppando una configurazione del modello COSMO CLM ad una risoluzione molto alta (circa 2 km) per fornire una rappresentazione più accurata del ciclo di precipitazione giornaliero. Inoltre, una versione aggiornata della configurazione del modello COSMO a risoluzione molto alta, includendo gli schemi di parametrizzazione urbana, è stata utilizzata per valutare l’effetto delle aree urbane sul clima locale delle principali città nel Nord Italia. L’attività scientifica della divisione, include anche lo sviluppo di strumenti avanzati per la gestione e la visualizzazione; per questo scopo, è stato implementato il software GIS (CLIME), che consente la validazione e l’analisi dei dati (osservati e simulati) ma che include anche tecniche per la riduzione del bias dei modelli climatici nonché la gestione di differenti formati di osservazione.  La Divisione REMHI ha sviluppato una metodologia che include differenti modelli climatici, idrologici e idraulici con lo scopo di quantificare/qualificare correttamente la variazione degli impatti idrogeologici a causa dei cambiamenti climatici e della pressione antropogenica. Nella catena sono inclusi strumenti per la valutazione dell’incertezza dell’intera catena di simulazione. Quest’attività di ricerca è supportata dalla collaborazione con diverse autorità locali (agenzie per l’ambiente e Università) assicurando continui feedback sulla metodologia e sull’utilizzo dei risultati per la definizione di azioni future.

Partecipazione al Programma CORDEX

Unità di RicercaTop
  • REgional Models (REM)

    Research Unit Leader

    Edoardo Bucchignani

    Descrizione

    Utilizzo di modelli climatici regionali per la valutazione delle variazioni indotte dai cambiamenti climatici e pressione antropica su valori medi ed estremi delle variabili atmosferiche attraverso sviluppo ed implementazioni di simulazioni climatiche ottimizzate, ad alta ed altissima risoluzione e in diversi contesti geografici. L’attività scientifica include anche l’analisi degli effetti locali accoppiati dovuti alla presenza di aree urbanizzate e dei cambiamenti climatici attraverso simulazioni ad altissima risoluzione. Le attività sono svolte nell’ambito di collaborazioni scientifiche con diversi enti di ricerca e con la partecipazione a progetti nazionali ed internazionali (e.g. MENA – CORDEX ed EURO- CORDEX).
  • Impacts (I)

    Research Unit Leader

    Guido Rianna

    Descrizione

    Valutazione degli effetti dei cambiamenti climatici, incluse le pressioni antropogeniche, su occorrenza e magnitudo degli impatti geo-idrogeologici quali piene, magre e frane. La valutazione qualitativa e quantitativa degli impatti e delle incertezze associate sono effettuate adottando strumenti statistici e modelli fisicamente basati. Le attività di ricerca di quest’unità sono svolte anche in stretta collaborazione con diverse agenzie ambientali regionali italiane ed università nazionali ed internazionali.
  • Coupling Climate with Impact models (CCI)

    Research Unit Leader

    Alessandra Lucia Zollo

    Descrizione

    Sviluppo ed implementazione di metodi e strumenti per la corretta connessione di modelli climatici e di impatto. Tra questi vi sono differenti metodi di bias correction e strumenti statistici per la disaggregazione spazio-temporale dei parametri atmosferici; nello specifico fino alla scala temporale sub giornaliera e fino alla scala spaziale dell’ordine delle centinaia di metri.
Organizzazione ScientificaTop

REMHI_Organization-Chart

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